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        <title>IAB Italia - News</title>
        <description><![CDATA[News dal mondo di IAB Italia]]></description>
        <link>http://www.iab.it</link>
        <lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 13:18:30 +0100</lastBuildDate>
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            <title>IAB ITALIA</title>
            <link>http://www.iab.it</link>
            <description><![CDATA[Iab Italia - Interactive Advertising Bureau]]></description>
        </image>
        <language>it-it</language>
        <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:18:30 +0100</pubDate>
        <item>
            <title>Il digitale ha raggiunto la fase della maturità e si prepara ad una evoluzione</title>
            <link>il-digitale-ha-raggiunto-la-fase-della-maturit-e-si-prepara-ad-una-evoluzione</link>
            <description>3 italiani su 4 utilizzano internet, il mercato del digital advertising cresce del 15% e, nel 2012, la pubblicità online sarà seconda solo alla TV&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;IAB Italia inaugura la nona edizione di IAB Forum Milano, l‟evento di riferimento sulla comunicazione digitale interattiva, che quest‟anno lancia il concept &amp;ldquo;The new normal&amp;rdquo;: due aggettivi antitetici che esprimono la raggiunta maturit&amp;agrave; di internet e, al contempo, la sua continua innovazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Internet pervade ogni ambito della vita quotidiana: durante il tempo libero, nelle comunicazioni interpersonali e per il business aziendale utilizzare il web e i suoi strumenti &amp;egrave; ormai la routine: le stime di IAB Italia prevedono, infatti, che nel 2012 l‟advertising digitale diventer&amp;agrave; il secondo mezzo pi&amp;ugrave; importante del settore, dopo la TV.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli utenti che accedono a internet sono 26,2 milioni, in crescita del 10,4% rispetto allo scorso anno, e ogni giorno 13 milioni di utenti sono attivi sul web. Nella rete gli italiani occupano il loro tempo con i social network (86% degli utenti), guardano video (71%), ascoltano musica (37%) e navigano in un sito di couponing (22% degli utenti, con una crescita annua del 122%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le aziende hanno compreso appieno le potenzialit&amp;agrave; del mezzo online per dialogare con gli utenti e promuovere il proprio business in modo efficace. Lo dimostra la crescita dell‟advertising online nel 2011, che registra il + 15% rispetto all‟anno scorso. Il digital advertising raggiunge cos&amp;igrave; un valore di 1,188 miliardi, pari al 14% del mercato pubblicitario complessivo, che conta invece un totale di 8,7 miliardi, in calo del 3% rispetto allo scorso anno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E‟ il display advertising ad essere lo strumento di comunicazione su internet preferito dalle aziende, con un valore di 455 milioni di euro (in crescita del 16% rispetto allo scorso anno), seguito dal search, che cresce del 18% e si attesta su un valore di 448 milioni di euro. Affiliate, directories e classified crescono invece del 10% per un valore totale di 239 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mercato del digital advertising si &amp;egrave; progressivamente consolidato raggiungendo la quota del miliardo gi&amp;agrave; nel 2010, in un contesto economico particolarmente critico, facendo registrare un tasso di crescita superiore alla media europea (+19% per l‟Italia vs il 15% dell‟Europa).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi 5 anni l‟investimento medio delle aziende in pubblicit&amp;agrave; sui media cartacei &amp;egrave; diminuito del 27.7%, l‟ investimento medio in TV ha registrato un calo dell&amp;bdquo;11,7% mentre quello sulla radio ha avuto una crescita del 9,3%. In tutti questi settori, inoltre, c‟&amp;egrave; stata una diminuzione del numero delle aziende che hanno investito. Al contrario, il digitale ha registrato il una crescita del 46,1%, ed &amp;egrave; aumentato del 107% il numero di aziende che hanno investito in rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;il mercato continua anche quest‟anno la sua crescita a due cifre e la industry risponde con professionalit&amp;agrave;&amp;ldquo; ha commentato Salvatore Ippolito, Presidente Vicario di IAB Italia. &amp;ldquo;Stiamo vedendo, inoltre, due trend di sviluppo molto significativi per l‟evoluzione futura del digitale: l‟aumento rilevante dell‟utilizzo di internet da dispositivi mobili e la sempre pi&amp;ugrave; diffusa abitudine di vedere video sul web..&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Viviamo nel migliore dei mondi possibili, fatto di comunit&amp;agrave;, connessioni e engagement&amp;rdquo; ha dichiarato Arianna Huffington, President and Editor-in-Chief of AOL Huffington Post Media Group. &amp;ldquo;Nel momento in cui Internet giunge alla sua maturit&amp;agrave;, possiamo &amp;ndash; e dobbiamo - sfruttare le sue potenzialit&amp;agrave; per raggiungere le nostre esigenze fondamentali: pi&amp;ugrave; fiducia, pi&amp;ugrave; autenticit&amp;agrave; e pi&amp;ugrave; saggezza&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;La maturit&amp;agrave; di Internet &amp;egrave; dimostrata anche dal successo dello scorse edizioni dello IAB Forum, che hanno visto la partecipazione massiva di aziende e utenti per un confronto sulle tematiche digitali&amp;rdquo; ha continuato Salvatore Ippolito, Presidente Vicario di IAB. &amp;ldquo;Il concept su cui si basa quest‟anno lo IAB Forum, the new normal sta a significare appunto che Internet ha ormai consolidato la sua importanza, ma &amp;egrave; proprio in questo momento che la continua ricerca di novit&amp;agrave; e innovazioni &amp;egrave; fondamentale.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;--&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: Audiweb powered by Nielsen, Audience online in Italia, giugno 2011&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 12 Oct 2011 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Fabiano Lazzarini entra nel consiglio direttivo di IAB Europe</title>
            <link>fabiano-lazzarini-entra-nel-consiglio-direttivo-di-iab-europe</link>
            <description>Condivisione di know-how e sviluppo di sinergie per una efficace crescita e internazionalizzazione del mercato dell’advertising digitale: sono questi gli obiettivi del General Manager di IAB Italia nel suo nuovo ruolo&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia, entra nel consiglio direttivo di IAB Europe, l&amp;rsquo;associazione europea che ha come obiettivo la crescita del mercato dei media interattivi e lo sviluppo del settore all&amp;rsquo;interno del pi&amp;ugrave; ampio panorama dell&amp;rsquo;industria della comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Composto dai rappresentanti delle associazioni IAB nazionali e da esponenti di aziende leader nel settore, il board di IAB Europe promuove e tutela i molteplici interessi dei player della comunicazione digitale interattiva in Europa, impegnandosi nella definizione e applicazione di standard di analisi e sviluppo del mercato e favorendo la cultura dell&amp;rsquo;advertising online attraverso la divulgazione di dati, regole e best practice.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;Sono onorato del nuovo ruolo all&amp;rsquo;interno del board di IAB Europe, una realt&amp;agrave; associativa che sta assumendo progressivamente rilevanza internazionale verso tutti i pubblici di riferimento della nostra industry&amp;rdquo;, dichiara Fabiano Lazzarini. &amp;ldquo;Ritengo che questo nuovo ruolo sia un&amp;rsquo;importante opportunit&amp;agrave; per portare in Italia l&amp;rsquo;esperienza e le best practice in comunicazione interattiva delle aziende internazionali di maggior successo, che utilizzano i media digitali come parte integrante delle loro strategie di comunicazione&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Dall&amp;rsquo;altra parte, mi impegner&amp;ograve; per far conoscere anche in Europa le eccellenze espresse dal mercato dell&amp;rsquo;advertising online italiano. Tra i soci e i partner di IAB Italia sono infatti presenti numerose realt&amp;agrave; che hanno le potenzialit&amp;agrave;, il know-how e le strutture per farsi conoscere e apprezzare anche in ambito internazionale&amp;rdquo;, conclude Lazzarini.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Sotto la guida di Alain Heureux, Presidente dell&amp;rsquo;Associazione, il board di IAB Europe &amp;egrave; attualmente cos&amp;igrave; strutturato:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Rappresentanti IAB nazionali &amp;ndash; Germania, UK, Italia, Spagna, Danimarca, Belgio, Ungheria, Grecia e Olanda&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Aziende &amp;ndash; United Internet Media, Microsoft Europe, GroupM, Tradedoubler, Yahoo!, Orange Advertising Network, Hi-Media, comScore e BBC&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Comitato esecutivo &amp;ndash; Guy Phillipson - IAB UK (Presidente), Thomas Duhr - United Internet Media (Vice Presidente) e Antonio Traugott - IAB Spain (Tesoriere)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ingresso di Fabiano Lazzarini nel consiglio direttivo di IAB Europe conferma la crescente influenza di IAB Italia nel panorama internazionale e sancisce l&amp;rsquo;importanza del mercato italiano per operatori e investitori di tutta Europa.&lt;/p&gt;
&lt;!--EndFragment--&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 13 Jun 2011 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cosa pensano gli Italiani delle email che ricevono ogni giorno?</title>
            <link>cosa-pensano-gli-italiani-delle-email-che-ricevono-ogni-giorno</link>
            <description>Pubblicata Email Marketing Trends 2011, la ricerca realizzata da Nielsen per conto di MagNews, sulle opinioni degli Italiani nei confronti della posta elettronica: abitudini, gusti, desideri.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Cosa pensano gli Italiani delle email che ricevono ogni giorno dalle Aziende?&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Quali sono gli argomenti che ci interessano di pi&amp;ugrave;? Quante e quali email gradirebbero ricevere dalle Aziende?&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Come stabiliamo se una email &amp;egrave; interessante oppure &amp;egrave; SPAM? Abbiamo timori per la nostra privacy?&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.magnews.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;MagNews,&amp;nbsp;software email marketing&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; in collaborazione con &lt;strong&gt;Nielsen&lt;/strong&gt; pubblica &lt;strong&gt;Email Marketing Trends 2011&lt;/strong&gt;, la ricerca che indaga i gusti e le percezioni degli utenti italiani davanti alla loro casella di posta elettronica: da quanto la usano a cosa apprezzano di pi&amp;ugrave;, in base a quali elementi cancellano o leggono, se sono preoccupati per la loro privacy oppure no.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il risultato &amp;egrave; che l&amp;rsquo;email per gli Italiani &amp;egrave; oggi uno strumento indispensabile: il 74% pensa che l&amp;rsquo;email faccia parte della vita quotidiana, qualcosa di cui non si pu&amp;ograve; pi&amp;ugrave; fare a meno nel privato quanto nel lavoro. L&amp;rsquo;email viene controllata a tutte le ore e mediamente per un&amp;rsquo;ora al giorno: una media di 2,6 caselle di posta elettronica per utente, in cui Libero &amp;egrave; il webmail pi&amp;ugrave; diffuso.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Secondo la ricerca effettuata da Nielsen e MagNews, gli Italiani leggono molto la posta, anche sul cellulare (circa il 29%) e solo il 22% pensa che l&amp;rsquo;email sia un mezzo poco sicuro. Insomma l&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;email non &amp;egrave; considerato eccessivamente pericoloso o lesivo dell&amp;rsquo;intimit&amp;agrave;, tanto che Il 52% degli utenti intervistati afferma che &amp;egrave; disponibile a comunicare in rete i propri dati, a fronte di email pi&amp;ugrave; profilate e vicine ai propri interessi. Un atteggiamento chiaro che denota massima serenit&amp;agrave; e famigliarit&amp;agrave; con il canale, ma che ci indica una strada decisiva sullo sviluppo dei contenuti da parte delle Aziende. Non a caso la maggioranza dichiara di preferire l&amp;rsquo;email, come punto di contatto commerciale con le Aziende, superando in preferenza tutti gli altri canali diretti come la posta cartacea, il telefono e anche i social network.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La profilazione non sarebbe un problema, dunque, nonostante gli allarmismi degli ultimi tempi. A fronte di quanto emerso, quello che veramente chiedono le persone &amp;egrave; maggiore attenzione e rispetto, essendo sensibili soprattutto all&amp;rsquo;eccessiva frequenza. Il mittente rappresenta il motivo centrale per cui si sceglie di aprire o non aprire un&amp;rsquo;email (61% dei rispondenti) e questo indica ancora una volta l&amp;rsquo;importanza della reputazione e della pertinenza. Gli Italiani sembrano dire alle Aziende: mandatemi pure delle email, purch&amp;eacute; siano interessanti.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Gli argomenti preferiti sono le newsletter di viaggi e l&amp;rsquo;aggiornamento professionale, a seguire arte cultura e ricette.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La ricerca di Nielsen e MagNews individua alcuni cluster significativi rispetto all&amp;rsquo;utilizzo della posta elettronica suddividendoli in Evoluti, Follower, Pragmatici e Indiffirenti. Qui di seguito i profili:&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Evoluti&lt;/strong&gt;: il 6% degli intervistati appartiene a questo profilo. Si tratta di persone con un utilizzo molto forte della posta elettronica, tanto che di media ricevono 130 messaggi, e passano 4 ore al giorno sulla posta elettronica, controllandola anche in orario di lavoro preferibilmente sul cellulare. Per loro l&amp;rsquo;email &amp;egrave; uno strumento fondamentale e per questo sono molto selettivi, anche nell&amp;rsquo;aspetto grafico delle newsletter. Si tratta soprattutto di uomini laureati con un&amp;rsquo;et&amp;agrave; media di 37 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Follower&lt;/strong&gt;: &amp;Egrave; il 26% degli intervistati. Sono uomini diplomati di circa 34 anni di et&amp;agrave;. Usano internet in modo intenso, ma ricevono molte meno email circa 30 al giorno. Anche loro controllano la casella continuamente ma per meno tempo, circa un&amp;rsquo;ora la giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pragmatici&lt;/strong&gt;: Il 48%, la maggioranza. Usano al posta elettronica per circa un&amp;rsquo;ora la giorno, la trovano comoda e pratica. Sono in prevalenza donne con una media di 38 anni di et&amp;agrave; su internet leggono soprattutto notizie e fanno operazioni di internet banking.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Indifferenti&lt;/strong&gt;: il 20% degli intervistati legge l&amp;rsquo;email dal PC, ma fondamentalmente non ne ha un&amp;rsquo;opinione chiara formata. Tiepidi nel rispondere a qualunque affermazione, in generale la utilizzano per meno tempo e ricevono poche newsletter (mediamente 4). Uomini e donne, con poco interesse per internet in generale.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il campione utilizzato nella ricerca (pari a 1003 utenti) riflette per sesso, fasce d&amp;rsquo;et&amp;agrave; e frequenza di connessione alla rete la popolazione Internet italiana, superiore ai 18 anni di et&amp;agrave; (25.871.000 di utenti attivinel mese di marzo secondo Audiweb)&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.magnews.it/email_marketing_trends&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La ricerca completa &amp;egrave; scaricabile cliccando qui.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;!--EndFragment--&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Fri, 10 Jun 2011 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>UPA e IAB: formazione per le aziende</title>
            <link>upa-e-iab-formazione-per-le-aziende</link>
            <description>IAB Italia e UPA continuano la loro collaborazione sulle iniziative di formazione dedicate agli investitori pubblicitari&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Upa, in collaborazione con IAB, lancia i corsi di formazione internet per le aziende.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel sempre pi&amp;ugrave; complesso scenario dei mezzi di comunicazione le aziende che investono devono muoversi rapidamente cercando di cogliere le vere opportunit&amp;agrave; che il dinamismo del sistema sta offrendo. Ma nella loro ricerca di ottimizzazione e di efficacia del loro investimento in comunicazione le aziende devono disporre di un quadro ben definito e di certezze sulle opportunit&amp;agrave; offerte dai nuovi mezzi e dall'uso innovativo dei mezzi tradizionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qui l'idea di organizzare da parte di Upa, in collaborazione con IAB, dei corsi di formazione di elevato livello sulla digitalizzazione e su internet destinati alle aziende associate. Gli incontri si sono tenuti a cadenza bisettimanale nei mesi di marzo e aprile 2011.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualificati esponenti di IAB hanno focalizzato i lori interventi su&amp;nbsp;tutte le forme pubblicitarie che internet consente affrontando temi come &quot;Il marketing nell'era digitale&quot;, &quot;L&amp;rsquo;ambiente digitale, dimensionamento e opportunit&amp;agrave;&quot;, &quot;Strumenti di Digital Marketing&quot; e &quot;Nuovi trend nella relazione con il consumatore&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grande l'interesse degli Associati&amp;nbsp;Upa: registrata la presenza di 377 persone per un totale di 90 aziende.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IAB Italia sostiene Terres Des Hommes</title>
            <link>iab-italia-sostiene-terres-des-hommes</link>
            <description>Per il secondo anno IAB Italia patrocinia la Campagna “IO Proteggo i Bambini” di Terre des Hommes&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Come lo scorso anno, anche nel 2010, IAB Italia rinnova il suo sostegno a favore di Terre Des Hommes &quot;applicando&quot; il fiocco giallo all'interno del proprio sito istituzionale simbolo della Campagna &amp;ldquo;IO Proteggo i Bambini&amp;rdquo; - &lt;a href=&quot;http://www.mettitingiallo.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.mettitingiallo.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Campagna &amp;ldquo;IO Proteggo i Bambini&amp;rdquo; di Terre des Hommes vuole diffondere la cultura della PREVENZIONE di TUTTE le forme di violenza ed abuso sui bambini, in Italia e nel mondo. La violenza infatti &amp;egrave; un segno che rimane indelebile nell&amp;rsquo;anima dei bambini, minando il loro corretto sviluppo e pregiudicando la loro vita futura. I numeri sono enormi: in Italia nel solo 2009 sono stati commessi e denunciati 4.187 delitti di abuso e violenza sui minori (dati Polizia di Stato), mentre nel mondo le Nazioni Unite stimano che da 500 milioni a 1 miliardo e mezzo di minori siano sottoposti a qualche forma di violenza o abuso. Impegnarsi nel prevenire il verificarsi di queste violenze significa quindi contribuire ad assicurare un futuro migliore all&amp;rsquo;umanit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simbolo della campagna &amp;egrave; un Fiocco Giallo da indossare in occasione del 19 novembre, dichiarata dall&amp;rsquo;ONU la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell&amp;rsquo;Abuso sull&amp;rsquo;infanzia.&lt;br /&gt;IAB Italia, assieme a TDH, invita tutti gli utenti del web a &lt;strong&gt;mettere in giallo il proprio sito, blog o profilo sui social network &lt;/strong&gt;con il simbolico fiocco e a pubblicare il banner della campagna per sensibilizzare la propria community sull'esistenza della campagna &quot;Io proteggo i bambini&quot;.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mettitingiallo.org/attivati&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sul sito di Terres Des Hommes &amp;egrave; possibile scaricare il fiocco giallo, i vari loghi della campagna, i video e i banner da applicare sul proprio sito.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla Campagna &amp;ldquo;IO Proteggo i Bambini&amp;rdquo; sar&amp;agrave; abbinata dall&amp;rsquo;8 al 21 novembre 2010 una raccolta fondi con l&amp;rsquo;sms solidale 45509 da 2 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e COOP Voce e da rete fissa Telecom. I proventi andranno a finanziarie le attivit&amp;agrave; di protezione dell&amp;rsquo;infanzia in Colombia (per bambini vittime di tortura), Mauritania (minori in conflitto con la legge) e Per&amp;ugrave; (bambini lavoratori) di Terre des Hommes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Promossa a livello internazionale dal 2000 dalla World Women Summit Foundation (WWSF) di Ginevra, la Campagna &amp;ldquo;IO Proteggo i Bambini&amp;rdquo; di Terre des Hommes accoglie e rilancia a livello nazionale il messaggio della &amp;ldquo;Global Campaign for Prevention of Child Abuse&amp;rdquo;, che nel 2009 aveva riunito pi&amp;ugrave; di 700 organizzazioni in 125 nazioni nel mondo.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Fri, 12 Nov 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;The Web is&quot;: online  il  minisito  per  'scrivere la tua'</title>
            <link>the-web-is-campagna-pubblicitaria-iab-forum-milano-2010</link>
            <description>&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a title=&quot;The Web is&quot; href=&quot;http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2010/the-web-is/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;The Web is: clicca qui per 'scrivere la tua'&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di luglio 2010: 23,8 milioni i navigatori ...</title>
            <link>audiweb-pubblica-i-dati-di-audience-online-del-mese-di-luglio-2010-23-8-milioni-i-navigatori-online-con-un-incremento-su-base-annua-del-10</link>
            <description>10,8 milioni sono gli utenti attivi online nel giorno medio nel mse di luglio 2010, con un incremento su base annua del 3,8%&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di luglio 2010, distribuendo agli operatori il planning database, che presenta la stima dell&amp;rsquo;utilizzo effettivo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte degli individui italiani di 2 anni e oltre attraverso PC.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Nel mese di luglio 2010 risultano 23,835 milioni gli Italiani online, con un incremento del 9,9% rispetto a luglio 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli utenti attivi nel giorno medio sono10,8 milioni, navigano in media per 1 ora e 28 minuti al giorno e&amp;nbsp; consultano 166 pagine per persona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 43,6% della popolazione italiana con pi&amp;ugrave; di 2 anni accede a internet almeno una volta al mese. Pi&amp;ugrave; in dettaglio, risultano 6 milioni gli uomini e 4,8 milioni le donne online nel giorno medio, con una maggiore concentrazione nell&amp;rsquo;area geografica del Nord-Ovest in cui si registra un dato medio quotidiano di 3,3 milioni di utenti attivi (il 22,4% della popolazione di riferimento).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel mese di luglio si conferma una maggiore concentrazione dell&amp;rsquo;uso di Internet nei giorni lavorativi (luned&amp;igrave; &amp;ndash; venerd&amp;igrave;), in particolare il luned&amp;igrave; che registra una media giornaliera di 11,685 milioni di utenti attivi e 180 pagine viste per 1 ora e 34 minuti per persona. L&amp;rsquo;accesso a internet cala nel fine settimana (sabato &amp;ndash; domenica), con circa 9 milioni di utenti attivi nel giorno medio per 1 ora e 22 minuti di tempo speso e 149 pagine viste per persona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle fasce orarie pomeridiane e serali si registra un incremento di audience, con un dato pressoch&amp;eacute; stabile a partire dalle ore 12:00 (5,5 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 12:00-15:00) fino alle ore 21 (5,4 milioni di utenti attivi nella fascia oraria 18:00 &amp;ndash; 21:00). &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Gli editori online pianificabili questo mese nel planning database, iscritti direttamente o dai loro network pubblicitari, sono: 189 Parent, 370 Brand, 974 Channel e 92 Custom Property per aggregati o aree tematiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sintesi mensile del report Audiweb Database &amp;egrave; disponibile sul sito &lt;a href=&quot;http://www.audiweb.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.audiweb.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; per tutti gli utenti registrati e in forma completa per tutti gli abbonati attraverso le principali aziende di elaborazione dati per la pianificazione pubblicitaria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: Audiweb&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Brand Advertising online: il nuovo white paper di IAB Europe</title>
            <link>brand-advertising-online-il-nuovo-white-paper-di-iab-europe</link>
            <description>Il Comitato Brand Advertising dell’Interactive Advertising Bureau Europe (IAB Europe) pubblicherà l’atteso white paper “Brand Advertising and digital”, disponibile sul sito www.iabeurope.eu.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Autorevole e dettagliato, il report &amp;egrave; una lettura indispensabile per coloro che si occupano di branding e advertising online, una delle poche aree che, oltre a non aver subito i contraccolpi della recessione, &amp;egrave; cresciuta notevolmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il white paper &amp;egrave; il primo progetto del Comitato Brand Advertising di IAB Europe, che mira a consolidare e promuovere ulteriormente il web come strumento di branding, e a informare i lettori sul valore del digital per gli investitori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispondendo alle esigenze dell&amp;rsquo;industria di maggiori informazioni, dati e case study che dimostrino l'importanza del digital per il branding online, il report offre una visione olistica della misurazione, dei format, del targeting e del cross-media, nonch&amp;eacute; un&amp;rsquo;utile testimonianza di come le campagne digital possano supportare la promozione del brand. I risultati sono frutto di conoscenze, analisi ed esperienze dei principali market player, investitori, societ&amp;agrave; di ricerca e service provider.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riconoscendo la rapida crescita del settore, l&amp;rsquo;autore del report, Eric Urdahl, Presidente del Comitato Direttivo del Brand Advertising di IAB Europe e Responsabile dell&amp;rsquo;International Business di United Internet Media AG Germany, ha commentato: &amp;ldquo;Per molti investitori l&amp;rsquo;online &amp;egrave; gi&amp;agrave; un canale privilegiato per portare a termine obiettivi orientati alla vendita e al rendimento. Ma il digital advertising spesso &amp;egrave; ancora sottostimato e non adeguatamente incluso nella maggioranza dei media plan, focalizzati su campagne di branding&amp;rdquo;.&amp;nbsp; Urdahl ha inoltre sottolineato come ci sia ancora un gap tra la spesa di advertising online e offline, nonostante i vantaggi concretamente misurabili dell&amp;rsquo;online nell&amp;rsquo;ottenimento di ottimi risultati per il brand advertising.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il white paper ha suscitato grande interesse durante la sua presentazione a Interact, il recente Congresso di IAB Europe a Barcellona, dove Eric Urdahl ha moderato un panel sulla misurazione del branding online di fronte ad una platea affollatissima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;ldquo;Eric e il Comitato Brand Advertising hanno svolto un eccellente lavoro nella redazione e pubblicazione del report&amp;rdquo;&amp;nbsp; ha commentato Alain Heureux, Presidente di IAB Europe. &amp;ldquo;In un settore in rapida evoluzione dove a volte la portata e il potenziale di un mezzo non sono immediatamente comprensibili, il white paper risulter&amp;agrave; una fonte ricca di dati, osservazioni e previsioni in grado di offrire alla industry del digital advertising stimoli seri che incoraggino la riflessione e l&amp;rsquo;evoluzione del mercato&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il white paper &amp;egrave; disponibile sul sito di IAB Europe&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.iabeurope.eu/committees/brand-advertising.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;cliccando qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(attraverso un log-in) o in alternativa contattando direttamente il Research Dept. di IAB Europe alla e-mail &lt;a href=&quot;mailto:research@iabeurope.eu&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;research@iabeurope.eu&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Roberto Binaghi è il nuovo Presidente di IAB Italia</title>
            <link>roberto-binaghi-il-nuovo-presidente-di-iab-italia</link>
            <description>Ad affiancarlo, nel ruolo di Vicepresidente, Salvatore Ippolito&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Il consiglio direttivo di IAB Italia ha eletto nel tardo pomeriggio di oggi, il nuovo Presidente dell' Associazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sar&amp;agrave; &lt;strong&gt;Roberto Binaghi&lt;/strong&gt;, Vice Direttore Generale di Manzoni, eletto all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, il nuovo Presidente di IAB Italia nel biennio 2010 / 2011, due anni che si preannunciano ricchi di sfide, ma anche di grandi opportunit&amp;agrave; per tutte le aziende che operano nel settore della comunicazione digitale interattiva, con gli obiettivi di contribuire alla crescita del mercato e alla diffusione della cultura della rete.&lt;br /&gt;Contestualmente &amp;egrave; stato nominato Vicepresidente &lt;strong&gt;Salvatore Ippolito&lt;/strong&gt;, Sales Director BU Portal &amp;amp; Mobile VAS di Wind.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;I miei ringraziamenti vanno innanzitutto all&amp;rsquo;Assemblea dei Soci che mi ha permesso di entrare nel board, al Consiglio Direttivo che mi ha eletto Presidente e al Presidente Onorario Layla Pavone, che ha contribuito alla crescita e all&amp;rsquo;accreditamento di IAB Italia in questi anni&amp;rdquo;, dichiara Binaghi. &amp;ldquo;In qualit&amp;agrave; di nuovo Presidente mi impegner&amp;ograve; in prima persona per la crescita dell&amp;rsquo;Associazione che, sono convinto, potr&amp;agrave; continuare a ricoprire un ruolo di primissimo piano, alla luce del crescente sviluppo del digitale nel nostro Paese e del peso sempre maggiore di internet, sia in termini culturali, sia economici&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I membri del consiglio direttivo, entrato in carica lo scorso 15 aprile, e riunitosi per la prima volta proprio in occasione dell&amp;rsquo;elezione del nuovo Presidente sono:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-&amp;nbsp;Roberto Binaghi, Vice Direttore Generale Manzoni &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Marco Caradonna, Amministratore Delegato Simple Agency&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Andrea Da Venezia, Managing Director Zed Digital, ZenithOptimedia&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Andrea Di Fonzo, Managing Director GroupM Interaction&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Maurizio Fionda, Ceo Diennea-MagNews&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Salvatore Ippolito, Sales Director BU Portal &amp;amp; Mobile VAS di Wind&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Paola Marazzini, Agency Head Google&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Maurizio Mazzanti, Direttore Creativo E3&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Andrea Santagata, Responsabile Banzai Media&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Nereo Sciutto, Presidente Webranking&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 26 Apr 2010 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Eletto il Consiglio Direttivo di IAB Italia 2010-2011</title>
            <link>eletto-il-nuovo-consiglio-direttivo-di-iab-italia</link>
            <description>L’Assemblea dei soci ha eletto i rappresentanti del consiglio per il biennio 2010-2011 nel corso dell’Assemblea Generale di questo pomeriggio. Layla Pavone è Presidente Onorario.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Si &amp;egrave; tenuta oggi, 15 aprile 2010, nell'esclusiva cornice del Boscolo Hotel Exedra a Milano l'Assemblea Annuale dei Soci di IAB Italia che ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo board rester&amp;agrave; in carica per i prossimi 2 anni. Di seguito i nomi dei nuovi Consiglieri:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Roberto Binaghi, Vice Direttore Generale Manzoni&lt;br /&gt;- Marco Caradonna, Amministratore Delegato Simple Agency&lt;br /&gt;- Andrea Da Venezia, Managing Director Zed Digital, ZenithOptimedia&lt;br /&gt;- Andrea Di Fonzo, Managing Director GroupM Interaction&lt;br /&gt;- Maurizio Fionda, Ceo Diennea-MagNews&lt;br /&gt;- Salvatore Ippolito, Sales Director BU Portal &amp;amp; Mobile VAS di Wind&lt;br /&gt;- Paola Marazzini, Agency Head Google&lt;br /&gt;- Maurizio Mazzanti, Direttore Creativo E3&lt;br /&gt;- Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond&lt;br /&gt;- Andrea Santagata, Responsabile Banzai Media&lt;br /&gt;- Nereo Sciutto, Presidente Webranking&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Layla Pavone, Managing Director di Isobar Communications, che ha ricoperto la carica di Presidente IAB Italia per gli ultimi 7 anni, &amp;egrave; stata nominata all&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave; dall&amp;rsquo;Assemblea Presidente Onorario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'Assemblea ha anche discusso le attivit&amp;agrave; associative e gli obiettivi raggiunti negli ultimi 2 anni e ha approvato il bilancio associativo al 31.12.2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Consiglio Direttivo seguir&amp;agrave; nei prossimi giorni la nomina del nuovo Presidente, tra gli 11 membri eletti oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;Associazione, che vedr&amp;agrave; ancora la Direzione Generale sotto la guida di Fabiano Lazzarini, si propone di affrontare con il medesimo impegno le numerose sfide che si intravedono all&amp;rsquo;orizzonte, in un periodo ricco di cambiamenti, ma anche di opportunit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Internet sta infatti vivendo un momento di grande sviluppo e i media digitali stanno gradualmente conquistando un ruolo da protagonisti anche nel nostro paese, affiancando per importanza carta stampata e televisione.&lt;br /&gt;Obiettivo dell&amp;rsquo;associazione resta quindi quello di promuovere e diffondere la cultura della rete e dei media digitali, sottolineando il valore e le potenzialit&amp;agrave; di internet come driver di sviluppo per il paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ancor pi&amp;ugrave; che in passato, IAB Italia intende inoltre continuare a svolgere il decisivo ruolo di interlocutore per le istituzioni, contribuendo ad un dibattito costruttivo a difesa della neutralit&amp;agrave; e dell&amp;rsquo;indipendenza della rete e a favore di una regolamentazione in linea con le normative europee e internazionali.&lt;br /&gt;Tra le linee guida espresse dal nuovo Consiglio Direttivo, resta, infine, l&amp;rsquo;impegno ad accreditarsi quale Associazione di riferimento per la industry a livello internazionale, proseguendo sulla strada tracciata nel corso degli ultimi anni.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IAB Italia presenta gli eventi 2010</title>
            <link>iab-italia-presenta-gli-eventi-2010</link>
            <description>L'aperitivo di IAB Italia con i Soci per la presentazione degli eventi 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Si &amp;egrave; svolto ieri, 2 marzo 2010,&amp;nbsp;presso l&amp;rsquo;Alchimia, noto locale in zona Navigli a Milano, l&amp;rsquo;aperitivo di presentazione dei prossimi eventi di IAB Italia, in un contesto molto informale ed elegante in cui i Soci hanno avuto una buona&amp;nbsp;opportunit&amp;agrave; per fare networking.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;incontro, a cui hanno partecipato quasi tutti i Soci di IAB Italia, &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;occasione per&amp;nbsp; presentare i tre eventi di punta dell&amp;rsquo;Associazione: &lt;strong&gt;IAB Seminar, IAB Forum Roma e IAB Forum Milano.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Presidente Layla Pavone ed il General Manager Fabiano Lazzarini hanno infatti comunicato che &lt;strong&gt;IAB Seminar&lt;/strong&gt; si terr&amp;agrave; il prossimo 8 aprile presso la location de Il Sole 24 Ore in Via Monterosa, 91 a Milano.&lt;br /&gt;Il Seminar, &amp;egrave; l'evento che IAB dedica ad analizzare ed approfondire tematiche specifiche e discipline &quot;verticali&quot; sul mondo della comunicazione digitale interattiva: il tema dell&amp;rsquo;edizione 2010 sar&amp;agrave; &quot;Social Media e Editoria Online: relazione virtuosa o pericolosa?&quot; e andr&amp;agrave; ad analizzare come si evolve lo scenario della comunicazione con i social media e come si comportano i professionisti dell&amp;rsquo;informazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IAB Forum Roma&lt;/strong&gt; si terr&amp;agrave; invece il 25 maggio 2010 al Salone delle Fontane, location all&amp;rsquo;EUR di Roma. IAB Forum Roma vuole ancora confermarsi come luogo d&amp;rsquo;incontro e confronto per le aziende e gli esponenti della Pubblica Amministrazione per discutere su come internet possa funzionare come leva strategica per l&amp;rsquo;inncovazione del Sistema Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine &amp;egrave; stato presentato ufficialmente l&amp;rsquo;evento di punta &lt;strong&gt;IAB Forum Milano&lt;/strong&gt; che si terr&amp;agrave;, come di consueto, il 3 e 4 novembre 2010 presso il MIC &amp;ndash; Milano Convention Centre.&lt;br /&gt;Importanti novit&amp;agrave; sono state ispirate dal nuovo layout dell&amp;rsquo;area espositiva che quest&amp;rsquo;anno si propone ancora pi&amp;ugrave; ricca e dinamica rispetto alle precedenti edizioni. Punto importante sulle caratteristiche commerciali di IAB Forum Milano &amp;egrave; stata la prelazione riservata alle aziende associate a IAB gi&amp;agrave; sponsor dell&amp;rsquo;edizione 2009 dell&amp;rsquo;evento che hanno potuto scegliere in anteprima e con largo anticipo gli spazi preferiti. Inoltre i Soci IAB possono contare, fino alla fine di aprile, di uno sconto riservato sull&amp;rsquo;acquisto del pacchetto di sponsorship.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante l'aperitivo sono stati anche presentati i loghi ufficiali delle diverse edizioni dei tre eventi.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 03 Mar 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10 miliardi di ricavi per gli &quot;audiovisivi di rete&quot; al 2014</title>
            <link>10-miliardi-di-ricavi-per-gli-audiovisivi-di-rete-al-2014</link>
            <description>Una ricerca condotta dallo studio legale DLA Piper e da e-Media Institute delinea lo scenario evolutivo del mercato degli “audiovisivi di rete” in Italia, anche in relazione all’adozione della direttiva 2007/65/CEE sui Servizi Media Audiovisivi&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Roma &amp;ndash; L&amp;rsquo;implementazione della Direttiva 2007/65/CEE introduce nella normativa italiana il concetto di &amp;ldquo;Servizi di Media Audiovisivi&amp;rdquo;. Una &lt;strong&gt;ricerca condotta da DLA Piper ed e-Media Institute&lt;/strong&gt;, presentata oggi durante il seminario &amp;ldquo;&lt;em&gt;Il nuovo mercato degli audiovisivi di rete&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, analizza gli aspetti economici e normativi connessi alla formazione del mercato degli &amp;ldquo;audiovisivi di rete&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;I quattro singoli mercati dell&amp;rsquo;audiovisivo (televisione, Home Video, servizi video via Internet &amp;ndash; Web e servizi video via mobile) tenderanno sempre pi&amp;ugrave; a integrarsi e a confluire nel macro settore degli &amp;ldquo;Audiovisivi di rete&amp;rdquo; o dei &amp;ldquo;Servizi di Media Audiovisivi&amp;rdquo;, sui quali la Direttiva del 2007 e il Decreto di recepimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri dettano una disciplina molto puntuale. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il mercato cos&amp;igrave; definito, misurato al livello dei ricavi degli editori audiovisivi, raggiunger&amp;agrave; complessivamente al 2014 un valore economico di circa 10,3 miliardi di euro&lt;/strong&gt;. Partendo da un valore pari a 8,4 miliardi di Euro nel 2008, si tratta di una crescita media annua pari al 3,5% fino al 2014.&lt;br /&gt;Nel periodo 2002 &amp;ndash; 2008 &amp;egrave; stata la piattaforma televisiva a trainare la crescita del mercato, con un tasso medio annuo di crescita del 7,2%. Nello stesso arco di tempo sono cresciuti a tassi elevati anche gli audiovisivi via Internet &amp;ndash; Web (+ 92%) e quelli via mobile (+ 51%), che per&amp;ograve; partivano da valori prossimi allo zero. &lt;br /&gt;Secondo le previsioni contenute nella ricerca, nell&amp;rsquo;arco di tempo 2008 &amp;ndash; 2014, saranno proprio questi due segmenti (audiovisivi via Internet &amp;ndash; Web e audiovisivi via mobile) a registrare i tassi di crescita pi&amp;ugrave; elevati. &lt;strong&gt;Per gli audiovisivi via Internet &amp;ndash; Web si stima un aumento dei ricavi degli editori pari al 65% annuo&lt;/strong&gt;; per quelli via mobile l&amp;rsquo;incremento dovrebbe essere del 18% annuo. Il mercato Home Video pare invece destinato ad una ulteriore contrazione (-8% circa all&amp;rsquo;anno dal 2008 al 2014 per i ricavi degli editori dalla vendita e noleggio di supporti fisici).&lt;br /&gt;Nonostante la crescita attesa delle piattaforme neo-televisive (Internet-Web e mobile), la &amp;ldquo;televisione su televisore&amp;rdquo; &amp;egrave; destinata comunque a mantenere un solido primato sul mercato degli &amp;ldquo;audiovisivi di rete&amp;rdquo; anche nei prossimi cinque anni, generando il 94% dei ricavi dell&amp;rsquo;intero mercato al 2014. Tuttavia, all&amp;rsquo;interno del settore televisivo, si assister&amp;agrave; ad una redistribuzione dei ricavi. Si prevede infatti che i ricavi degli editori dal pagamento diretto degli utenti per servizi di Pay-TV supereranno, entro il 2014, i ricavi da inserzioni commerciali.&lt;br /&gt;&quot;&lt;em&gt;Con la progressiva digitalizzazione dei contenuti e delle reti &amp;egrave; necessario un ripensamento dell'impostazione regolamentare generale&lt;/em&gt;&amp;rdquo; &amp;ndash; ha commentato Giangiacomo Olivi, partner dello studio legale DLA Piper, coautore della ricerca &amp;ndash; &amp;ldquo;&lt;em&gt;L'implementazione della Direttiva nel nostro ordinamento &amp;egrave; senz'altro un fatto positivo, anche in considerazione delle ultime modifiche apportate al Decreto Legislativo di recepimento. In considerazione dell'evolversi del mondo dei media, &amp;egrave; comunque imprescindibile un ulteriore passo avanti, che necessariamente presuppone l'abbandono dell'attuale dicotomia tra servizi assoggettati alla direttiva sugli audiovisivi e i servizi disciplinati dalla direttiva sull'e-commerce (che prevede, come noto, l'esenzione di responsabilit&amp;agrave; per i servizi di hosting). E' forse il caso di ipotizzare un nuova fattispecie di fornitore di servizi (es. piattaforme user generated / piattaforme di sharing ecc.) che per avvalersi delle esenzioni di responsabilit&amp;agrave; debba per&amp;ograve; adottare delle ulteriori garanzie (es. cooperazione nell'adozione di sistemi di filtraggio - nel rispetto della privacy - o specifiche clausole contrattuali con gli utenti / soggetti che aderiscono alla community ecc.). Ci&amp;ograve; perch&amp;eacute; si deve distinguere tra chi si limita a fornire la rete, che deve godere di una pi&amp;ugrave; ampia esenzione da responsabilit&amp;agrave;, e chi ospita determinati contenuti altrui e, pur non controllandoli editorialmente, li organizza un quadro organico (anche solo sotto il profilo grafico e di back up tecnologico) e ne trae un evidente vantaggio economico. &lt;br /&gt;&amp;ldquo;Dalle nostre analisi previsionali sull&amp;rsquo;evoluzione dei ricavi&amp;rdquo; &amp;ndash; dichiara Emilio Pucci, fondatore di e-Media Institute &amp;ndash; &amp;ldquo;emerge che la formazione del mercato integrato degli audiovisivi di rete vedr&amp;agrave; ancora nel 2014 la piattaforma televisiva totalizzare il 94% dei ricavi complessivi. L&amp;rsquo;ambiente Internet &amp;ndash; Web si presenta oggi per gli editori audiovisivi pi&amp;ugrave; come un problema - di posizionamento, strategie, modelli di business e controllo editoriale - che non come una fonte di ricavi aggiuntivi. L&amp;rsquo;ambiente distributivo basato sulle reti cellulari risulta invece pi&amp;ugrave; facile da presidiare, anche se si orienta sempre pi&amp;ugrave; ad essere assimilato, di fatto, all&amp;rsquo;ambiente Internet &amp;ndash; Web, in considerazione della maggiore diffusione delle&amp;nbsp; connessioni Internet illimitate e sempre attive&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Eastern europeans embrace online content and social networking</title>
            <link>eastern-europeans-embrace-online-content-and-social-networking</link>
            <description>Exclusive research shows significant differences in the way Europeans use the web&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Brussels: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;IAB Europe&amp;rsquo;s extensive survey of the online behaviour and attitudes of 32,000 people in 16 markets reveals some striking differences &amp;ndash; and similarities &amp;ndash; in the way Europeans are using the web. Designed to support marketers understand the impact the internet continues to have on our lives in both the region as whole and its individual markets, the annual research project known as &amp;lsquo;MCDC&amp;rsquo;(Marketers &amp;amp; Consumers, Digital &amp;amp; Connected) is a real goldmine of information. It is carried out by IAB Europe&amp;rsquo;s research partner InSites Consulting.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;The daily web&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;While internet penetration levels vary widely within Europe, from 85% in the Netherlands to 32% in Romania, the time spent and frequency of use varies very little between countries. Most internet users go online six or seven days a week (71%), with 76% going online for more than an hour on these days. With 77% accessing the internet every day, Northern Europeans are online more frequently but it is Eastern Europeans that spend longer in an average session: a third (33%) spending three hours or more per session.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Almost all internet access across Europe is via broadband, with narrowband accounting for just 3% of internet connections. Wireless connections are popular in the home, but with significant variations:&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; in Northern Europe, Norway boasts 63% penetration, in Southern Europe more Spanish homes are wireless at 59% and only 19% of Hungary&amp;rsquo;s homes are cable free.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Web entertainment&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;The results show that the appetite for consuming entertainment online is huge in Eastern Europe. 49% of those surveyed in Hungary, Poland and Romania watch TV or video content online, 44% listen to the radio in real time, 31% download music and 27% game and gamble online.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Social Networking&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;52% of all internet users surveyed had updated or viewed a profile on a social network in the last month. As with web entertainment, the Eastern Europeans lead the way here - with 59% having viewed or updated a profile in the last month. At 65% participation is highest in Hungary, followed by Romania at 61% and Poland at 56%.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Buying and researching online&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;We know that e-commerce is a significant part of the web in Western and Northern Europe. 57% of all European internet users have purchased a product or service online in the last 12 months, and almost three quarters (74%) say they research information on products and services online at least once a week. But Eastern Europe is the only region where respondents are more likely to have bought an item from another internet user (27%) than from an e-commerce website (24%).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; margin-right: -9pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;IAB Europe Head of Research, Catherine Borrel, comments &amp;ldquo;We call MCDC a goldmine because of its scale and ability to put a face on the internet user across this diverse region. The results give us a huge range of material to get under the skin of the consumer in each of the 16 markets, as well as from a pan-European view. From behaviour ranging from ecommerce to media consumption, from attitudes to privacy and advertising, MCDC helps us see how the pieces of the European online jigsaw fit together.&amp;rdquo;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Additional data from MCDC&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Snapshot of activities at least once a week (Europe total)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;margin-top: 0cm;&quot; type=&quot;disc&quot;&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;93% of those surveyed use a search engine at least once a week&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;89% use email at least once a week&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;79% visit an online news resource at least once a week&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;45%Use an online route planner&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;43% use chat and instant messaging&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;21% play games and gamble&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table style=&quot;border-collapse: collapse;&quot; border=&quot;1&quot; cellspacing=&quot;0&quot; cellpadding=&quot;0&quot;&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;padding-right: 5.4pt; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border: black 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Activity (at least weekly)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: black 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Most active countries&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: black 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Total&lt;br /&gt;Europe&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: black 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: black 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Least active countries&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Email&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;98% Belgium, Denmark, Italy, Sweden&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;93%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;84% Germany&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Search&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;96%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Belgium, Romania&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;89%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;81% Germany&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Reading news online&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;92% (Italy)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;79%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;68% Netherlands, UK&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Researching brands products,&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; services, or shops&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;81% (Norway)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;74%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;63% Greece&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Online banking&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;90% Norway&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;52%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;19% Romania&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: 1pt solid; width: 100.35pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;134&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;Route planners&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 131.85pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;176&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;57% France&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 49.65pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;66&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%; text-align: center;&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: #1f497d; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;45%&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td style=&quot;border-right: 1pt solid; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; padding-left: 5.4pt; padding-bottom: 0cm; border-left: medium none; width: 143.95pt; padding-top: 0cm; border-bottom: 1pt solid;&quot; width=&quot;192&quot; valign=&quot;top&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;line-height: 150%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; line-height: 150%; font-family: 'Arial','sans-serif';&quot;&gt;28% Germany&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Attrazione Internet, anziani alla riscossa</title>
            <link>attrazione-internet-anziani-alla-riscossa</link>
            <description>Colpo di fulmine per il computer: web per leggere giornali e videochiamare&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Fonte: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/02/21/visualizza_new.html_1706241394.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ANSA.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Di Manuela Correra) &lt;br /&gt;Andare a fare la spesa, e il disagio maggiore sono le pesanti confezioni d'acqua da trasportare fino a casa ... a meno che le si ordini al supermercato via Internet. Leggere i giornali, ma i caratteri sono spesso troppi piccoli ... no, se si legge il quotidiano collegandosi alla rete. Telefonare ai figli, ma il telefono costa ... &amp;egrave; per&amp;ograve; gratis se si usa Skype, e ci si pu&amp;ograve; anche vedere. Motivazioni di vita quotidiana, e tanto basta per spiegare un colpo di fulmine inaspettato: quello tra gli over-60 e le nuove tecnologie, pc e internet in testa. Una vera e propria 'riscossa' che vede protagonisti i 'capelli bianchi' della penisola : in quattro anni, dal 2005 al 2009, proprio la fascia di et&amp;agrave; 60-74 anni e oltre ha infatti fatto registrare la percentuale maggiore di incremento nell'utilizzo di nuove tecnologie e pc rispetto al resto della popolazione, con una media del +80% circa di utilizzatori. Il dato, in verit&amp;agrave; un po' in sordina, &amp;egrave; stato portato a galla dall'Istat, ma le aziende sembrano aver gi&amp;agrave; fiutato il nuovo, promettente Business ed &amp;egrave; cominciata la corsa per la messa a punto di sistemi e pc sempre pi&amp;ugrave; 'a misura d'anzian&amp;ograve;. Certo, rispetto alla fasce d'et&amp;agrave; pi&amp;ugrave; giovani, gli anziani restano tra i minori utilizzatori e possessori di nuove tecnologie ma, considerando il sempre crescente invecchiamento della popolazione, il trend di aumento per uso di pc e internet tra gli over-60 &amp;egrave; sicuramente un dato da non sottovalutare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E le statistiche Istat pi&amp;ugrave; recenti lo dicono chiaramente: l'uso del pc tra gli anziani tra 60 e 64 anni &amp;egrave; passato dal 13,8% del 2005 al 25% nel 2009 e dal 5,5% al 9,9% per la fascia 65-74 anni. E nello stesso arco temporale l'uso di internet &amp;egrave; 'schizzato' dal 10,8% al 22,8% per i 60-64enni e dal 3,9% all'8,5% per i 65-74enni. Proprio tra gli anziani, in soli quattro anni, cio&amp;eacute;, si &amp;egrave; registrato il maggiore incremento per uso di nuove tecnologie: &quot;Per la fascia 60-64 anni - precisa la ricercatrice Istat Miria Savioli - gli utilizzatori del pc hanno infatti segnato un aumento di ben l'81%, ovvero l'incremento maggiore tra tutte le fasce d'et&amp;agrave;&quot;. Le ragioni sono varie: esigenze pratiche legate alla quotidianit&amp;agrave;, appunto, ma anche, commenta Savioli, &quot;il fatto che si avvicina all'et&amp;agrave; anziana una quota sempre maggiore di soggetti a pi&amp;ugrave; elevato grado di istruzione&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi a pesare &amp;egrave; anche la diffusione stessa delle nuove tecnologie nelle famiglie: il 79% delle famiglie italiane con almeno un minore possiede un pc ed i nonni, il pi&amp;ugrave; delle volte, imparano con i nipoti. Ma non mancano gli 'studenti' veri e propri: nel 2009 ha partecipato a corsi per l'uso del pc il 43,4% dei 60-64enni e il 32,7% dei 65-74enni (la percentuale maggiore, 47,2%, si registra invece nella fascia 20-24 anni) e sono numerosi i corsi avviati da Regioni e Comuni e rivolti proprio ai pi&amp;ugrave; anziani. Che 'l'amor&amp;eacute; sia scoppiato, insomma, non c'&amp;eacute; dubbio. Ma cosa fanno gli anziani al computer? Inviano e ricevono mail (78% tra 60-64enni; 75% tra 65-74enni; 69,5% tra over 75); cercano informazioni su merci e servizi (per le tre fasce d'et&amp;agrave; rispettivamente il 66%, il 62% e il 54%); consultano internet per apprendere (64,8%, 64,4%, 65,9%). Ma il colpo di fulmine per il web &amp;egrave; scattato anche per leggere o scaricare giornali (51,2%, 47,9%, 50,8%), per cercare informazioni sanitarie (47,5%, 42,1%, 44,5%) e per telefonare via internet (13,1%, 16,4%) o effettuare video-chiamate (11%, 11,6%). Ed i 'capelli bianchi' sempre pi&amp;ugrave; all'avanguardia usano internet pure per ordinare o comprare merci e servizi: il 22,2% dei 60-64enni e il 15,4% dei 65-74eni. E , vista la 'riscossa', non c'&amp;eacute; da meravigliarsi se gli acquisti riguardano soprattutto viaggi e vacanze (43,3% per i 60-64enni e 30,7% per i 65-74enni) e attrezzature elettroniche come macchine fotografiche e videocamere (18,7% e 17,5%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ANZIANI NUOVO MERCATO, DA AZIENDE PC AD HOC - Sempre pi&amp;ugrave; anziani over-60 si avvicinano alle nuove tecnologie e le aziende iniziano a 'fiutare' le potenzialit&amp;agrave; di un mercato inedito: nascono software e sistemi semplificati e arrivano in commercio i primi pc a 'misura di anziano'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- PC SEMPLICE CON PROGRAMMA ELDY, GIA' 200MILA INSTALLAZIONI: Il programma Eldy &amp;egrave; stato messo a punto dall'associazione onlus Eldy ed &amp;egrave; indirizzato agli utenti anziani: &amp;egrave; un software applicabile a tutti i tipi di pc che permette di utilizzare il computer in maniera facilitata ed intuitiva. Il desktop, spiega la presidente della onlus Anna Maria Bianco, viene semplificato in sei bottoni e tutte le indicazioni sono in italiano: i bottoni portano in modo intuitivo all'uso di mail, internet, chat, documenti, videochiamate, vide-collegamento a tv e foto. Il software &amp;egrave; scaricabile gratuitamente dal sito &lt;a href=&quot;http://www.eldy.org&quot;&gt;www.eldy.org&lt;/a&gt; ed ha ricevuto un riconoscimento europeo. Ad oggi, dal 2008, rileva Bianco, sono state effettuate 200.000 installazioni. L'associazione ha stretto delle collaborazioni anche con alcune Regioni: la Regione Lombardia ad esempio, ha affermato Bianco, &quot;distribuir&amp;agrave; un milione di cd con il programma Eldy ed un primo lotto &amp;egrave; stato gi&amp;agrave; distribuito in allegato ad alcuni quotidiani&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- DA AZIENDE PRIMI PC PER 'CAPELLI BIANCHI' SUL MERCATO: Anche le aziende cominciano ad interessarsi alla fascia di mercato della popolazione anziana, producendo e mettendo sul mercato pc ad hoc. L'azienda italiana Vegan Solutions, ad esempio, spiega Bianco, &quot;ha gi&amp;agrave; messo sul mercato un pc con il programma Eldy in versione semplificata per gli anziani, e lo stesso ha fatto l'azienda informatica britannica Simplicity, ma si tratta di un mercato in crescita&quot;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>A San Marino parte WiMax</title>
            <link>a-san-marino-parte-wimax</link>
            <description>Accesso veloce a banda larga, copertura totale entro fine maggio&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;San Marino si avvia ad essere il primo Stato con il territorio interamente coperto da internet a banda larga grazie al WiMax. Questa tecnologia consente l'accesso veloce senza fili grazie ad antenne con una portata molto maggiore del Wi-fi. Dai prossimi giorni sara' possibile collegarsi alle prime 4 stazioni radio attivate nella Repubblica del Titano, che offriranno internet a larga banda in mobilita' a circa il 50% dei 31mila cittadini. La copertura totale entro fine maggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/02/15/visualizza_new.html_1704243287.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Direttiva europea &quot;TV senza frontiere&quot;, prosegue il confronto con le Istituzioni italiane</title>
            <link>direttiva-europea-tv-senza-frontiere-prosegue-il-confronto-con-le-istituzioni-italiane</link>
            <description>IAB ITALIA in audizione presso l'8^ Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;IAB Italia &amp;egrave; stata audita oggi presso l&amp;rsquo;8^ Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato, in merito al recepimento della Direttiva europea cosiddetta &amp;ldquo;TV senza frontiere&amp;rdquo;. L&amp;rsquo;audizione odierna si inscrive nella serie di incontri previsti dalle Istituzioni competenti per valutare i pareri dei principali attori del mercato coinvolti dall&amp;rsquo;applicazione della Direttiva in Italia, e fa seguito all&amp;rsquo;audizione tenutasi lo scorso 22 gennaio presso le Commissioni Cultura e Trasporti della Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Con particolare riferimento all&amp;rsquo;ambito di applicazione della Direttiva, IAB Italia ha ribadito davanti alla Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato la necessit&amp;agrave; di recuperare lo spirito originale del Legislatore europeo e la proposta di prevedere l&amp;rsquo;esclusione delle piattaforme online che veicolano contenuti generati e messi a disposizione dagli utenti (UGC), tenendo conto del reale valore che la Rete ha assunto nella gestione della vita quotidiana di milioni di cittadini. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&amp;laquo;La Direttiva europea affronta temi di vitale importanza per favorire la crescita di internet, all&amp;rsquo;estero come in Italia; pertanto, in qualit&amp;agrave; di Associazione che rappresenta oltre 120 aziende operanti nel settore della comunicazione digitale, apprezziamo l&amp;rsquo;apertura dimostrata dal Vice Ministro Paolo Romani che, nei giorni scorsi, si &amp;egrave; detto disponibile a rivedere lo schema di decreto anche per quanto concerne il web&amp;raquo; ha commentato Layla Pavone, Presidente di IAB Italia e Managing Director Isobar Communications. &amp;laquo;Abbiamo accolto con favore la convocazione di oggi in Senato, quale ulteriore segnale di attenzione e consapevolezza delle Istituzioni italiane del valore della Rete per l&amp;rsquo;innovazione e la ripresa economica del nostro Paese. Ci auspichiamo che il confronto con le Commissioni competenti prosegua su questa linea, in maniera aperta e costruttiva&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;audizione odierna &amp;egrave; stata inoltre l&amp;rsquo;occasione per rinnovare la proposta di IAB Italia di aprire un tavolo di confronto istituzionale, per la promozione un Codice di Autoregolamentazione volto a combattere tutte le forme di illegalit&amp;agrave; sulla Rete. Secondo IAB Italia &amp;ndash; che si &amp;egrave; confermata disponibile a coinvolgere attivamente i propri associati nella definizione di regole efficaci, flessibili e bilanciate &amp;ndash; il ruolo delle Istituzioni dovrebbe essere quello di facilitare il dialogo tra i vari attori coinvolti, affinch&amp;eacute; i diversi interessi in gioco (Propriet&amp;agrave; Intellettuale, Privacy, Libera Impresa e Libert&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Espressione) possano trovare un giusto bilanciamento, in un quadro di buone pratiche che prevedano delle forme di cooperazione per condurre efficacemente la lotta a ogni forma di reato.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Nicholas Negroponte diventa ambasciatore di &quot;Internet for Peace&quot;</title>
            <link>nicholas-negroponte-diventa-ambasciatore-di-internet-for-peace</link>
            <description>L'iniziativa di Wired vuole candidare Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. Negroponte ha ufficializzato la sua partecipazione al Festival delle Scienze a Roma.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Nicholas Negroponte, il noto guru statunitense dei nuovi media e fondatore di MIT MediaLab, ha aderito a Internet for Peace, il progetto che vuole candidare ufficialmente Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. &lt;br /&gt;Negroponte, ospite del Festival delle Scienze a Roma per l'incontro &quot;Dove ci porta il web?&quot;, ha vestito i panni di ambasciatore di Internet for Peace nella lunga marcia per sostenere il Web come prossimo Premio Nobel per la Pace.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A due mesi dal lancio ufficiale del progetto ideato da Wired Italia con la collaborazione di Wired Usa e Wired Uk, numerosi sono i sostenitori che hanno sottoscritto il manifesto ufficiale dell'iniziativa attraverso il sito web &lt;a href=&quot;http://www.internetforpeace.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.internetforpeace.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, per supportare la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. L'idea che la Rete si costituisca anzitutto come strumento di dialogo globale e democrazia, alla base di Internet for Peace, &amp;egrave; stata discussa dal Direttore di Wired Italia Riccardo Luna con Nicholas Negroponte all'interno dell'incontro &quot;Dove ci porta il Web?&quot; svoltosi al Festival delle Scienze a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cos&amp;igrave; il Direttore di Wired Italia Riccardo Luna commenta Internet for Peace: &lt;br /&gt;&quot;Da quando abbiamo lanciato il manifesto con Shirin Ebadi, ogni giorno, anche a Natale, anche la notte di Capodanno, qualcuno nel mondo &amp;egrave; andato sul sito &lt;a href=&quot;http://www.internetforpeace.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.internetforpeace.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e ha aderito. Ha firmato per un concetto solo apparentemente folle: Internet quale strumento di pace, la prima arma di costruzione di massa. &amp;Egrave; un movimento culturale che sta nascendo: ha il suo cuore in Italia e rimbalza dal Belize all&amp;rsquo;Australia, dal Sud Africa al Giappone. L&amp;rsquo;adesione di Nicholas Negroponte, che fra le altre cose di Wired fu il primo finanziatore, &amp;egrave; una tappa importante che ci aiuta a crescere proprio alla vigilia della presentazione ufficiale della candidatura che avverr&amp;agrave; ad Oslo entro il 1 febbraio&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nicholas Negroponte si aggiunge cos&amp;igrave; al Premio Nobel Shirin Ebadi, al Professor Umberto Veronesi e allo stilista Giorgio Armani, primi prestigiosi firmatari del manifesto e ambasciatori ufficiali di Internet for Peace.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>New York Times, a pagamento l'edizione on line</title>
            <link>new-york-times-a-pagamento-l-edizione-on-line</link>
            <description>L'annuncio atteso a giorni, l'accesso era gratuito dal 2007&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;NEW YORK&amp;nbsp; - Il New York Times ci ripensa. Dopo aver reso libero, nel 2007, l'accesso al suo sito internet, affidando le entrate alla sola pubblicit&amp;agrave;, il quotidiano ora sarebbe di nuovo pronto a far pagare i suoi lettori online. Lo scrive il periodico New York, che cita fonti vicine all'azienda. Secondo la rivista, il Nyt potrebbe prendere una decisione finale tra pochi giorni, mentre l'annuncio dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. In base alle indiscrezioni raccolte, il Nyt potrebbe svelare la sua decisione il 27 gennaio, quando &amp;eacute; atteso l'annuncio del Tablet Pc della Apple, con cui il giornale avrebbe stipulato una partnership sui contenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scelta sul modello di pagamento sembrerebbe oscillare fra la strada intrapresa dal Wall Street Journal, che offre parte delle news online gratuitamente e parte in abbonamento, e la via scelta dal Financial Times, che consente la lettura gratuita di un certo numero di articoli al mese e, superata tale soglia, chiede all'utente di pagare. Al momento il Nyt sembrerebbe orientato verso la seconda tipologia. Contro la reintroduzione di un accesso a pagamento al sito, scrive ancora il periodico, si era schierato Martin Nisenholtz, responsabile del comparto digitale, secondo cui il vasto pubblico del newyorktimes.com - 20 milioni di utenti unici - avrebbe potuto trasformarsi in una considerevole fonte di guadagno, una volta che fosse maturato il business della pubblicit&amp;agrave; online. Il calo delle inserzioni generato dalla crisi finanziaria avrebbe per&amp;ograve; spinto i vertici del Nyt verso la soluzione delle news a pagamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/01/18/visualizza_new.html_1674812751.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ansa.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Facebook 'bra colour' status update craze 'raising breast cancer awareness'</title>
            <link>facebook-bra-colour-status-update-craze-raising-breast-cancer-awareness</link>
            <description>A new Facebook craze is sweeping the social networking site, where woman give details of their bra colour, to help raise awareness for breast cancer&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Thousands of female users - and some male ones - began updating their statuses on Friday with &amp;ldquo;beige&amp;rdquo;, &amp;ldquo;hot pink&amp;rdquo;, &amp;ldquo;crimson red&amp;rdquo;, &amp;ldquo;sexy black and gold&amp;rdquo; or even &amp;ldquo;nothing&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;As online confusion raged and dozens of bloggers speculated about its meaning, it was disclosed it was part of a new campaign to help raise awareness for breast cancer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Within hours of the craze starting, dozens of Facebook groups began appearing, &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/search/?init=srp&amp;amp;sfxp&amp;amp;q=bra%20colour%20status#/pages/breast-cancer-awareness-I-updated-my-Status-with-my-Bra-colour-/236028229023?ref=search&amp;amp;sid=582620250.3266491746..1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;with one group&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;breast cancer awareness &amp;hearts; I updated my Status with my Bra colour &amp;hearts;&amp;rdquo;, having more than 33,000 fans.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The most popular colours appeared to be &amp;ldquo;white,&amp;rdquo; &amp;ldquo;black&amp;rdquo; and &amp;ldquo;beige&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gather.com/viewArticle.action?articleId=281474977983855&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;One blogger wrote&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;: &amp;ldquo;Women everywhere are setting the bra colour they're wearing today as their Facebook status.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;The purpose is to promote breast cancer awareness, and remind women to get checked.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;The disease is very often curable if caught early enough.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.freep.com/article/20100107/BLOG36/100107070/1008/NEWS06/What-color-bra-are-you-wearing&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Another blog&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; suggests the craze was started by women in Detroit, trying to raise awareness for the disease.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andrea Rader, a spokeswoman for the Susan G. Komen for the Cure foundation, said the group was not behind the campaign.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;She called it but called it &quot;a terrific tool for raising awareness.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;She added, &quot;We just hope people act on it &amp;mdash; get educated, get a mammogram.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Malorie Lucich, a spokeswoman for Facebook, said she was not sure where or how the craze started.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;But she said it was an example of a &amp;ldquo;grass-roots&amp;rdquo; movement beginning on the social networking site.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;What is particularly unique about this grass-roots campaign is that it seems to have been started by a user or group of users, as opposed to an official entity, and spread virally throughout Facebook,&quot; she told &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cnn.com/2010/TECH/01/08/facebook.bra.color/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;CNN&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.cnn.com/2010/TECH/01/08/facebook.bra.color/index.html&quot;&gt;.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;It's an ideal example of how an individual voice can be magnified to create awareness for a good cause and ignite action among millions by using a site like Facebook.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;From: &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.telegraph.co.uk/technology/facebook/6954696/Facebook-bra-colour-status-update-craze-raising-breast-cancer-awareness.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Telegraph.co.uk&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Maroni: sul web codice di autoregolamentazione</title>
            <link>maroni-sul-web-codice-di-autoregolamentazione</link>
            <description>Il ministro ha incontrato al Viminale i gestori delle reti e i rappresentanti dei social network&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;ROMA - Non ci sar&amp;agrave; un disegno di legge, ma un codice di autoregolamentazione tra i provider e i gestori di social network per cercare di prevenire gravi reati on line. Lo ha spiegato il ministro dell'Interno Roberto Maroni al termine dell'incontro al Viminale con i gestori delle reti internet e i rappresentanti dei social network, convocati dopo che, in seguito all'aggressione a Berlusconi, erano proliferati sulla rete gruppi e siti che istigavano alla violenza o facevano apologia di reato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Ci siamo impegnati ad elaborare delle proposte - spiega il ministro - e a costituire un tavolo con tutti i soggetti che sono intervenuti, che sar&amp;agrave; riconvocato a met&amp;agrave; gennaio, per discutere le nostre proposte e valutare la possibilit&amp;agrave; di trovare una soluzione e cio&amp;eacute; un codice di autoregolamentazione piuttosto che una norma di legge&quot;. Un incontro che &amp;egrave; stato giudicato positivamente dagli stessi gestori, come annunciato dal segretario generale dell'associazione italiana internet providers, Dario Denni (Aiip).&quot;E' stato un primo incontro - ha detto il rappresentante dell'Aiip, &quot;un fatto positivo di avvicinamento verso una possibile soluzione che soddisfi le esigenze di sicurezza e che possa sottolineare la nostra volont&amp;agrave; di cooperare senza che sia caricata sui fornitori di connettivit&amp;agrave; una responsabilit&amp;agrave; che loro non hanno&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che &amp;egrave; importante, spiega Denni, &quot;&amp;eacute; che lo scopo non sia quello di scaricare responsabilit&amp;agrave; ma di individuare i responsabili dei reati&quot;. Tra gli altri erano presenti i rappresentanti di Assotelecomunicazioni, Associazione italiane internet provider, British telecom Italia, Fastweb, H3G, Vodafone Italia, Wind Italia, Telecom Italia, Google Italia, Microsoft Italia e Facebook. Il governo sembra dunque intenzionato a rivedere la decisione di intervenire per legge su una materia che, come ha detto lo stesso Maroni, &amp;egrave; molto delicata perch&amp;eacute; va a incidere sulla libert&amp;agrave; di espressione dei cittadini. La strada da seguire, ha argomentato il titolare del Viminale &amp;egrave; quella di &quot;cercare un accordo tra tutti, definendo un codice di autoregolamentazione che coinvolga tutti i soggetti interessati, evitando interventi d'autorit&amp;agrave; ma ottenendo ugualmente il risultato&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un codice che dovr&amp;agrave; essere approvato &quot;in tempi rapidi, per combattere il proliferare di gruppi che inneggiano all'omicidio, al terrorismo e alla mafia&quot;. E, se alla fine un'intesa si trover&amp;agrave;, conclude il ministro, &quot;si tratter&amp;agrave; di un grande accordo di responsabilit&amp;agrave; fra tutti gli operatori e sarebbe il primo caso al mondo&quot;. Una sorta di compromesso tra &quot;la necessit&amp;agrave; di tutelare la libert&amp;agrave; di espressione del pensiero e quella di rimuovere contenuti che integrino gravi reati&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/12/22/visualizza_new.html_1648864705.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;ANSA&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 23 Dec 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Cellulari: nel 2009 venduti 1,2 miliardi nel mondo</title>
            <link>cellulari-nel-2009-venduti-1-2-miliardi-nel-mondo</link>
            <description>Lieve flessione rispetto all'anno scorso. Gli smartphone rappresentano il 14% delle vendite. E' quanto emerge dallo studio condotto da Gartner.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;ROMA - Il 2009 si chiuder&amp;agrave; con 1,2 miliardi di cellulari venduti in tutto il mondo, in leggera flessione (-0,67%) rispetto allo scorso anno. Il dato &amp;egrave; contenuto nell'ultimo rapporto della societ&amp;agrave; di ricerche Gartner che rivede la precedente stima del -3,7%. Secondo le previsioni, il 2010 segner&amp;agrave; il ritorno alla crescita con vendite mondiali che registreranno un +9%. Quest'anno gli smartphone rappresentano il 14% delle vendite dei cellulari, un numero in crescita del 23,6% rispetto al 2008.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una percentuale che in base alle previsioni salir&amp;agrave; al 38% nel 2013. Sul dato positivo - avvertono gli analisti - potrebbe per&amp;ograve; pesare la decisione degli operatori di telefonia mobile di associare agli smartphone tariffe &quot;flat&quot; per il traffico dati, che potrebbero farne aumentare il prezzo. Tuttavia, la societ&amp;agrave; di ricerche prevede che nel 2010 il prezzo medio (Asp) a livello globale per i telefonini di fascia alta e smartphone dovrebbe diminuire del 3%. In particolare, l'aumento pi&amp;ugrave; significativo delle vendite si &amp;eacute; registrato in Europa Occidentale con 187 milioni di unit&amp;agrave; vendute e in Asia Pacifico con 480 milioni, che hanno bilanciato il calo dell'America Latina (120 milioni contro i 142 del 2008) e del Medio Oriente e Africa (129 milioni rispetto ai 133 dello scorso anno). Nel 2010, conclude il rapporto, saranno i mercati emergenti a registrare le vendite maggiori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guarda il &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/economia/2009/12/15/visualizza_new.html_1646331508.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;video della news sul sito ansa: clicca qui!&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Fonte Ansa)&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 16 Dec 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IAB Launches &quot;Privacy Matters&quot;, Its First-Ever Consumer Education Campaign</title>
            <link>iab-launches-privacy-matters-its-first-ever-consumer-education-campaign</link>
            <description>Demystifies Key Online Advertising Practices, Increases Awareness of Consumer Choice Tools&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;New York, NY &amp;mdash; To educate consumers and provide them with the resources to help them manage their privacy online, the Interactive Advertising Bureau (IAB) today announced the launch of &amp;ldquo;Privacy Matters,&amp;rdquo; its first-ever consumer education campaign that will run across a broad cross section of top-tier online media outlets. While the digital media industry has done an extraordinary job of transforming the way consumers experience entertainment and information, it hasn&amp;rsquo;t been as effective at explaining how it all works to the average person.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The &amp;ldquo;Privacy Matters&amp;rdquo; advertising campaign and its accompanying website, &lt;a href=&quot;http://www.iab.net/privacymatters&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.iab.net/privacymatters&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, were designed by Schematic, a WPP company. The online campaign consists of a series of unique and visually striking aesthetics and bold headlines that will guide people to the &amp;ldquo;Privacy Matters&amp;rdquo; site, an information-rich website where consumers can access resources and tools designed to help them protect their online privacy and engage in conversation about their privacy concerns.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;The &amp;lsquo;Privacy Matters&amp;rsquo; campaign and website is an example of how the IAB is taking a leadership role in communicating with consumers in plain English about how to manage their privacy online and providing them with the resources to do it,&amp;rdquo; said Randall Rothenberg, President and CEO, IAB. &amp;ldquo;What&amp;rsquo;s most impressive about this campaign is that the media partners and agencies involved in this effort donated their time and resources for free&amp;mdash;a testament to their collective commitment to our work to protect consumers and allow digital media to keep transforming the way consumers experience entertainment and information.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The &amp;ldquo;Privacy Matters&amp;rdquo; campaign is part of an ongoing, industry-wide effort to develop more robust and effective self-regulation of online behavioral advertising practices by increasing transparency, developing ubiquitous consumer choice mechanisms, improving data security and advancing consumer awareness of online privacy issues. In July 2009 the IAB joined the nation's largest media and marketing trade associations in the release of &amp;ldquo;Self-Regulatory Principles for Online Behavioral Advertising&amp;rdquo; to protect consumer privacy in ad-supported interactive media. The principles directly address public education and industry accountability issues raised by the FTC and include an Education Principle that calls for organizations to participate in efforts to educate individuals and businesses about online behavioral advertising. The &amp;ldquo;Privacy Matters&amp;rdquo; campaign launches with commitments of more than 500 million online advertising impressions and will run through 2010 with the goal being at least 1 billion impressions served, which would be sufficient to reach nearly every American online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;ldquo;As a marketing partner to some of the world&amp;rsquo;s largest brands, we are pleased to have been selected to develop the &amp;lsquo;Privacy Matters&amp;rsquo; campaign in conjunction with the IAB,&amp;rdquo; said Trevor Kaufman CEO of Schematic. &amp;ldquo;With consumers living such a large portion of their lives online, it&amp;rsquo;s imperative that they understand how their information is used in providing them with a more relevant and personalized Internet experience. We applaud the IAB for launching this campaign and think Web users will find the information extremely helpful.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;To view &amp;ldquo;Privacy Matters,&amp;rdquo; please go to: &lt;a href=&quot;http://www.iab.net/privacymatters&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.iab.net/privacymatters&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Telecom Package: publishers and online marketers welcome new provisions on cookies</title>
            <link>telecom-package-publishers-and-online-marketers-welcome-new-provisions-on-cookies</link>
            <description>European publishers and the digital advertising industry are today welcoming the new provisions in the Telecom Package eliminating legal uncertainty for cookies.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;The ePrivacy Directive (2002/58/EC) included in the &amp;lsquo;Telecom Package&amp;rsquo; strengthens security and privacy for internet users. Crucially, the new law provides a solid legal basis for cookie management tools in browsers and other applications.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;All about cookies&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cookies ensure that the internet functions effectively by storing a user&amp;rsquo;s settings, such as language preferences or authentication, shopping cart contents, and&amp;nbsp; other data used by websites, to improve and customise their content and advertising to user preferences.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The European Parliament rejected its earlier opt-in amendment for cookies that would have disrupted the internet experience of users, by requiring repeated popup&amp;nbsp; windows, or other intrusive virtual labels upon every web page visit by a user.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In its Article 5(3), the ePrivacy Directive outlines strong safeguards to protect users from unwanted software such as adware, junk, or even viruses and spyware, requiring software vendors to seek their consent. For cookies, the legislation&amp;rsquo;s preamble specifically says that the control settings in a web browser such as Firefox, Internet Explorer, Chrome, Opera or Safari are sufficient to comply with the consent requirement in the legislation. Even for cookies that cannot be controlled by web browsers, the new law recognises that the settings of specific control panels satisfy the consent requirement.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The preamble also gives greater emphasis to the need for clear and comprehensive information to users, in user-friendly ways. By providing transparent information about cookies, users will be in a position to make informed choices; for example by managing their use of cookies via browser settings. The law now clarifies that websites can rely on browser controls and similar applications to define the acceptance of cookies. Publishers and online marketers support this approach because greater transparency, user-friendly information and easy cookies-management will increase consumer trust and confidence.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;The EU legislator kept the existing opt-out regime for cookies and improved it to the benefit of Internet users. Importantly, business now has a solid legal basis to rely on the browser settings when deploying cookies. This recognises the established practice that web users set their cookie preferences in their settings managers.&amp;rdquo; said IAB Europe Vice President Kimon Zorbas. &amp;ldquo;The amendment increases consumer protection while not impeding the way the internet works. The majority of the Parliament recognized the importance of the internet and digital advertising for the future of publishing.&amp;rdquo; said Angela Mills Wade, EPC Executive Director.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Member States must transpose the Directive into national law in the next 18 months. They must do so with great care so as to avoid incorrect implementation under local law. &amp;ldquo;National legislators need to make sure that the law is transposed coherently and in a harmonized manner. If not we risk different interpretations that would create new barriers to the internal market, confuse consumers and ultimately place Europe at a competitive disadvantage to other global markets.&amp;rdquo; said Stephan Noller, CEO of nugg.ad and IAB Europe Chair of the Policy Committee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Background&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cookies are small pieces of text, stored on a user's computer by a web browser. They are used by almost every website and are the backbone of the modern internet as websites use a lot of embedded content and services such as widgets from third party providers. Major browsers and similar applications allow users to control cookies by specifying when and which cookies to accept and to delete. With point 66 of the new preamble in the ePrivacy directive, the legislator recognised that special rules for cookies were warranted to avoid significant disruptions of the user&amp;rsquo;s experience.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The ePrivacy Directive is part of the Telecom Package - a general review of the rules governing electronic communications. The Package provides for the establishment of a new EU Telecoms Authority, rules to spur competition in telecommunication, a review of radio spectrum management and a range of consumer protection and privacy measures.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;From: &lt;a href=&quot;http://www.iabeurope.eu&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.iabeurope.eu&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 30 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>MC DC: Internet more mobile and useful</title>
            <link>mc-dc-internet-more-mobile-and-useful</link>
            <description>InSites Consulting has launched MC DC “Marketers &amp; Consumers, Digital &amp; Connected”, in co-operation with IAB Europe.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;The main conclusion is that marketers will need to adapt to the new possibilities offered by the Internet and other digital media to consumers if they want to meet the expectations of contemporary consumers. &lt;br /&gt;A number of evolutions include the shift to more mobile surfing on the Internet, at home and on the move. Apart from fun, the Internet also needs to be useful to surfers. These are some of the results of the MC DC report, conducted in 16 European countries.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MC DC, using digital media in a changed marketing landscape &lt;br /&gt;&amp;lsquo;Several market research reports and articles are available with adoption figures of digital media&amp;rsquo;, says Gianni Cooreman, Director of Digital Media at InSites Consulting. &amp;lsquo;For instance, the number of people on social networks, online activities, how mobile phones are used...&amp;rsquo; &lt;br /&gt;Few reports go beyond these figures though. It is a fact that consumers live and interact with other people and brands in the virtual world. Often, marketers keep guessing at the answers to vital questions such as: how can I use social networks to strengthen my brand? How can consumers co-create via digital channels? How does a brand gain approval to enter their virtual world? How do I integrate mobile and location-based services into my marketing mix? &amp;hellip; To answer all these questions we have launched MC DC &amp;lsquo;Marketers &amp;amp; Consumers, Digital &amp;amp; Connected&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Internet becomes mobile&lt;br /&gt;Over the last years there has been a shift from desktop computers to laptops and recently to netbooks. Surfers want more mobility. 1 out of 2 European surfers also has a Wi-Fi Internet connection at home. Apart from at home, an increasing number of surfers also uses Internet on the move. 1 out of 4 has already used a hotspot at a public location to surf on a laptop. 18% has already surfed the Internet on the mobile network of his/her GSM. 13% has a data plan to consult the Internet via their GSM or smartphone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lsquo;Due to the growing success of the smartphone the mobility of the Internet will increase further&amp;rsquo;, says Gianni Cooreman, Director of Digital Media at InSites Consulting. &amp;lsquo;The smartphone already has an adoption percentage of 14%. We noticed that smartphones and mobile Internet are still most popular among men aged between 25 and 44 with a higher income.&amp;rsquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Not just fun, useful as well&lt;br /&gt;&amp;lsquo;Utility&amp;rsquo; of the Internet means that the surfer tries to fill a personal need as much as possible.&amp;nbsp; Almost 8 out of 10 European Internet users say the Internet has become more useful to them compared to a few years ago.&amp;nbsp; E-mail, online banking and online photo albums are still mainstays of the Internet. However, they are used differently than before. Due to the increasing volume of e-mail traffic, e-mail is used much less to send jokes, movies, photographs or chain letters.&lt;br /&gt;Surfers discover applications and services that are interesting and useful to them. Increasingly, &amp;ldquo;cloud computing applications&amp;rdquo; (all kinds of online applications and services) are becoming more important on the Internet. For instance, 1 out of 10 Internet users regularly uses online calendars to manage their appointments or store personal data on an online back-up service.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Challenge for the marketer: useful applications for their target group&lt;br /&gt;This need for utility for the consumer and being aware of it also creates new challenges for the marketer.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;lsquo;Marketers who realise that their target group is looking for useful and relevant applications on the Internet or in other digital media can take advantage of this&amp;rsquo;, says Gianni Cooreman, Director of Digital Media at InSites Consulting. &amp;lsquo;By creatively using this information and interacting with his/her target group, the marketer can meet a real need and strengthen the connection between the consumer and the brand.&amp;rsquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;17 challenges for marketers in the field of digital media&lt;br /&gt;The Internet adoption figures and &amp;lsquo;utility of the Internet&amp;rsquo; are 2 topics of the MC DC report. Based on talks with marketers, 17 topics have been defined. These topics deal with challenges facing brands, marketers and companies today when they enter the digital world of the consumer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Examples of other topics are:&lt;br /&gt;- Emancipated consumers: from shouting to building.&lt;br /&gt;- Interactive content on the move: the mobile future.&lt;br /&gt;- Building future proof brands: social influence marketing.&lt;br /&gt;- Enforcing customer loyalty through digital media.&lt;br /&gt;- Co-created product innovations leading to better brand experiences.&lt;br /&gt;A full list of topics and their detailed content is available on &lt;a href=&quot;http://www.insites.eu/mcdc&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.insites.eu/mcdc&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MC DC report: research purpose and sales information&lt;br /&gt;The MC DC report is based on quantitative and qualitative research results, supplemented by secondary sources, expertise and cases. Qualitatively, in co-operation with IAB Europe, an online survey was conducted among 32,000 Internet users (15+) in 16 countries, and a bulletin board of 200 European digital media users was used over a period of 6 weeks. A bulletin board is an online qualitative research method which allows us to obtain useful views through discussions with several participants over a longer period. All research data was collected in June and July 2009.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The survey was organised in 16 countries through the partnership with IAB Europe: Belgium, the Netherlands, France, the United Kingdom, Germany, Italy, Spain, Greece, Denmark, Norway, Sweden, Finland, Switzerland, Poland, Romania and Hungary. &lt;br /&gt;The MC DC report costs EUR 4,000, including a digital version (PDF) of the report and access to all research data via our online reporting software. The report is available from October 2009. A selection of the research data is available online via a free LINK account. You can register on &lt;a href=&quot;http://www.insites.eu/mcdc&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.insites.eu/mcdc&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Audizione presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</title>
            <link>audizione-presso-l-autorit-per-le-garanzie-nelle-comunicazioni</link>
            <description>Le dinamiche del settore digitale e il ruolo dell’advertising online per il recupero della competitività del “made in Italy” sul piano internazionale, i punti chiave dell’intervento di Fabiano Lazzarini, General Manager di IAB Italia&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;IAB Italia &amp;egrave; stata audita oggi presso l'&lt;strong&gt;Autorit&amp;agrave; per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) &lt;/strong&gt;nell&amp;rsquo;ambito di un&amp;rsquo;indagine conoscitiva presso un campione rappresentativo di imprese presenti nel Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC) appartenenti ai settori della radiotelevisione, dell&amp;rsquo;editoria e della pubblicit&amp;agrave;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con particolare riferimento ai mercati dell&amp;rsquo;editoria elettronica, della comunicazione interattiva e dell&amp;rsquo;advertising online, l&amp;rsquo;Autorit&amp;agrave; ha infatti l&amp;rsquo;obiettivo di sondare le dinamiche di sistema del mondo digitale al fine ultimo di verificare che non si costituiscano posizioni dominanti tenendo conto, fra l&amp;rsquo;altro, oltre che dei ricavi, del livello di concorrenza all&amp;rsquo;interno del sistema, delle barriere all&amp;rsquo;ingresso nello stesso, delle caratteristiche e delle dimensioni di efficienza economica delle singole imprese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per IAB Italia, il General Manager Fabiano Lazzarini ha illustrato la storia, gli obiettivi e le attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Associazione in Italia, per poi tracciare un quadro esaustivo dell&amp;rsquo;utilizzo di internet nel nostro Paese a livello sociale ed economico, soffermandosi in particolare sul ruolo strategico del mercato dell&amp;rsquo;advertising online per lo sviluppo del business delle aziende italiane e il recupero della loro competitivit&amp;agrave; sul piano internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;intervento di Fabiano Lazzarini ha inoltre ribadito l&amp;rsquo;importanza del superamento del digital divide infrastrutturale e culturale &amp;ndash; tramite investimenti in nuove tecnologie e sviluppo della banda larga &amp;ndash; indispensabile affinch&amp;eacute; l&amp;rsquo;Italia si adegui al pi&amp;ugrave; presto a quelli che sono i livelli europei e mondiali con prospettive di medio-lungo termine, per consolidare il proprio ruolo tra i principali player delle economie avanzate.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Internet for Peace</title>
            <link>internet-for-peace</link>
            <description>Wired Italia lancia il progetto &quot;Internet for Peace&quot; candidando ufficialmente il Web al Premio Nobel per la Pace 2010&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;E' nato dalle pagine del mensile Wired Italia il progetto Internet for Peace, che &lt;strong&gt;candida ufficialmente la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;L&amp;rsquo;idea, a cui sar&amp;agrave; dedicato il prossimo numero di Wired, vede coinvolti numerosi ambasciatori e supporters, primi fra tutti il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, il Professor Umberto Veronesi, lo stilista Giorgio Armani, insieme alle redazioni di Wired USA e Wired Uk.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con l'aumento della sua diffusione e della sua accessibilit&amp;agrave;, Internet ha ampiamente dimostrato di non essere solo una rete di computer collegati fra loro o un contenitore di pagine web navigabili dagli utenti, ma si offre come prezioso e potente strumento di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare. Partendo dall'idea che Internet si costituisca soprattutto come strumento di democrazia fruibile da tutti, in grado di veicolare messaggi di solidariet&amp;agrave; e civilt&amp;agrave;, &amp;egrave; nato il progetto di Wired Italia, Internet for Peace, con l'obiettivo di candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cos&amp;igrave; il Direttore di Wired Italia &lt;strong&gt;Riccardo Luna&lt;/strong&gt; commenta Internet for Peace: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalit&amp;agrave; e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet pu&amp;ograve; essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l&amp;rsquo;odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Quanto accaduto in Iran dopo le ultime elezioni e il ruolo giocato dalla Rete nella diffusione delle informazioni altrimenti prigioniere della censura sono solo l&amp;rsquo;ultimo esempio di come Internet possa divenire un&amp;rsquo;arma di speranza globale&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Chris Anderson&lt;/strong&gt;, Direttore di Wired USA ha dichiarato: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Nel 1993, Rupert Murdoch afferm&amp;ograve; che la TV satellitare rappresentava una forza inequivocabile di democrazia perch&amp;eacute; riusciva ad oltrepassare i confini territoriali dando ai popoli una prospettiva globale in qualunque parte del mondo, grazie alla sua capacit&amp;agrave; di divulgare informazioni e di distruggere i tiranni e la loro propaganda. Murdoch ha pagato a caro prezzo questa dichiarazione, il governo cinese gli ha sbarrato l&amp;rsquo;ingresso al vasto mercato del paese. Murdoch comunque aveva ragione: la tecnologia pu&amp;ograve; davvero cambiare il mondo&lt;/em&gt;.&quot;&lt;br /&gt;&quot;&lt;em&gt;Internet&lt;/em&gt; - prosegue Chris Anderson - &lt;em&gt;ha ora raggiunto un livello superiore; &amp;egrave; riuscito ad aver la meglio perfino sui media moguls permettendo a tutti di collegarsi direttamente. Cos&amp;igrave; facendo, ha fatto emergere una riflessione profonda sulla specie umana. La gente vuole la pace e se ne ha la possibilit&amp;agrave;, lavorer&amp;agrave; incessantemente per averla. In poche parole, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; partita fra un account su Twitter e un fucile AK-47, ma a lungo termine la tastiera &amp;egrave; pi&amp;ugrave; potente della spada&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Numerose inoltre le iniziative collaterali ideate da Wired Italia a sostegno dell'iniziativa, tra cui un canale speciale su Youtube.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Wired Italia, in occasione del lancio del progetto Internet for Peace e a sostegno della candidatura di Internet al prossimo Premio Nobel per la Pace, ha inoltre realizzato il sito web dedicato &lt;a href=&quot;http://www.internetforpeace.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;www.internetforpeace.org&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;: uno spazio, totalmente noprofit, di incontro e confronto per tutti gli internauti interessati a discutere di pace e comunicazione globale.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Giornata Mondiale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori</title>
            <link>19-novembre-2009-giornata-mondiale-per-la-prevenzione-degli-abusi-sui-minori</link>
            <description>In occasione della campagna mondiale per la prevenzione dell'abuso sui minori, aiuta anche tu Terre Des Hommes a canmcellare i segni della violenza&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Terre des hommes Italia onlus &amp;egrave; una delle pi&amp;ugrave; attive e riconosciute organizzazioni non governative focalizzate sulla difesa dei diritti dell'infanzia nei paesi in via di sviluppo, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 19 novembre 2009 &amp;egrave; la &lt;strong&gt;Giornata Mondiale per la Prevenzione degli Abusi sui Minori.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contro gli abusi e le violenze sui bambini molto si pu&amp;ograve; fare. Non solo in termini di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione. Ecco quello che propone Terre des hommes:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;- Ogni stato deve reagire a questa barbarie con urgenza e ogni individuo della societ&amp;agrave; deve condividere la responsabilit&amp;agrave; di condannare ogni forma di violenza sui bambini e deve far propria la necessit&amp;agrave; di fare quotidianamente prevenzione. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;- Gli stati devono allocare le risorse adeguate per le essenziali politiche di prevenzione che consentano di individuare precocemente i fattori di rischio. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;- Supportando le campagne di sensibilizzazione gli Stati devono assicurarsi che ci sia una conoscenza diffusa dei diritti dell&amp;rsquo;infanzia e degli effetti dannosissimi della violenza sui minori. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;- Al Governo italiano chiediamo di istituire, finalmente, la figura del Garante per l&amp;rsquo;Infanzia.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione della violenza, 19 novembre, dal 9 al 22 novembre Terre des Hommes lancia la CAMPAGNA SMS 48543 per cancellare i segni della violenza sui bambini&amp;nbsp; e invita tutti a indossare il &lt;strong&gt;nastro giallo&lt;/strong&gt;, simbolo della campagna mondiale per la prevenzione dell'abuso sull'infanzia per dire: &lt;strong&gt;&amp;ldquo;IO proteggo i bambini,&amp;nbsp; SI&amp;rsquo; alla prevenzione contro gli abusi&amp;rdquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partecipa anche tu! Inserisci il ficocco giallo sul tuo sito o sul tuo social network: &lt;a title=&quot;Terre des Hommes - Campagna mondiale per la prevenzione dell'abuso sui minori&quot; href=&quot;http://www.terredeshommes.it/sms48543.php&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;per maggiori info clicca qui.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>E-mail Marketing Consumer Report 2009</title>
            <link>e-mail-marketing-consumer-report-2009</link>
            <description>E-mail, in Italia 4 milioni di utenti internet si connettono con dispositivi mobili. Altri 4 milioni pronti a farlo quando i prezzi scenderanno&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Dal 2008 al 2009 gli internauti italiani che si connettono a web ed e-mail tramite dispositivi mobili sono cresciuti di oltre mezzo milione. Lo rivela il nuovo European E-mail Marketing Consumer Report realizzato da ContactLab, l&amp;rsquo;azienda italiana leader nell&amp;rsquo;e-mail marketing, che nel 2009 ha avviato un processo di espansione internazionale aprendo uffici in Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Dal confronto sui diversi usi dell&amp;rsquo;e-mail nei cinque paesi europei, l&amp;rsquo;Italia conquista primati di segno opposto: pi&amp;ugrave; donne, meno messaggi al giorno, pi&amp;ugrave; sms via web.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Milano, 23 ottobre 2009 &amp;ndash; Sono ben 4 milioni gli italiani che utilizzano dispositivi mobili come i telefoni cellulari per connettersi alla propria e-mail. Si tratta del 18% dei 21,4 milioni di nostri connazionali maggiori di 15 anni che si connettono a internet almeno una volta alla settimana: la percentuale pi&amp;ugrave; alta registrata nei &amp;lsquo;big five&amp;rsquo;, i cinque maggiori Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito). E altri 4 milioni di italiani sono pronti a collegarsi alla rete e all&amp;rsquo;e-mail dal cellulare non appena le barriere di prezzo di questo servizio si abbasseranno. Questo dimostra la forte propensione degli abitanti della Penisola alla telefonia mobile in generale, e in particolare all&amp;rsquo;uso di dispositivi mobili evoluti quali l&amp;rsquo;Apple iPhone, gli smartphone, BlackBerry e Pda, che consentono l&amp;rsquo;accesso a internet e alla posta elettronica anche in mobilit&amp;agrave;. I dati provengono dall&amp;rsquo;European E-mail Marketing Consumer Report, la ricerca sull&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;e-mail commissionata da ContactLab ad Human Higway, istituto specializzato nelle indagini su Internet, ed eseguita online in diverse fasi nel corso del 2009 nei &amp;lsquo;big five&amp;rsquo;. Questo &amp;egrave; infatti l&amp;rsquo;anno del grande salto in Europa dell&amp;rsquo;azienda italiana leader nelle soluzioni di e-mail, sms e digital direct marketing, che ha aggiunto all&amp;rsquo;headquarter milanese nuove sedi proprio negli altri quattro Paesi oggetto della ricerca, per la precisione a Madrid, Parigi, Londra e Monaco di Baviera. La ricerca, presentata in aprile in una prima release in Italia e Spagna, &amp;egrave; stata estesa agli altri paesi europei e arricchita di contenuti inediti dedicati proprio all&amp;rsquo;utilizzo dell&amp;rsquo;e-mail in mobilit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &amp;lsquo;mobile e-mail&amp;rsquo; &amp;egrave; giovane, e met&amp;agrave; di chi la usa non pu&amp;ograve; farne a meno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rispetto alla precedente rilevazione, condotta in Italia un anno fa, il numero di individui che consulta l&amp;rsquo;e-mail in mobilit&amp;agrave; &amp;egrave; aumentato di oltre mezzo milione di unit&amp;agrave;, spinto dal lancio di recenti device entrati nell&amp;rsquo;ultimo anno sul mercato italiano, come l&amp;rsquo;iPhone o la famiglia sempre pi&amp;ugrave; numerosa di smartphones (telefonini evoluti). Gli utilizzatori dei dispositivi evoluti in grado di leggere le mail in mobilit&amp;agrave; tendono a concentrarsi tra gli uomini di giovane et&amp;agrave; che accedono molto pi&amp;ugrave; spesso della media alla Rete. Si tratta cio&amp;egrave; di heavy users di Internet, caratterizzati da un elevato consumo del mezzo e, soprattutto, dallo stile di connessione basato sull&amp;rsquo;always on. Il maggior beneficio dell&amp;rsquo;utilizzo mobile &amp;egrave; rappresentato (soprattutto per gli utilizzatori di et&amp;agrave; superiore ai 35 anni) proprio dalla possibilit&amp;agrave; di essere raggiungibile in tempo reale da telefono, sms ed e-mail, a tal punto che il 50% di questi utilizzatori dichiara di non poter pi&amp;ugrave; fare a meno di una soluzione di connettivit&amp;agrave; mobile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mercato potenziale di 8 milioni di persone: ma i prezzi sono ancora troppo alti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I 4 milioni di persone che consultano l&amp;rsquo;e-mail in mobilit&amp;agrave; hanno una forte motivazione a farlo, tale da superare il freno del prezzo del servizio, anche se generalmente questo prezzo &amp;egrave; ritenuto ancora troppo elevato: come accennato, infatti, altri 4 milioni circa di persone dichiarano che potrebbero accedere alla e-mail dal proprio dispositivo in modalit&amp;agrave; mobile ma non lo fanno, principalmente&amp;nbsp; per il costo, e solo in misura minore per difficolt&amp;agrave; di utilizzo dei terminale mobile. E&amp;rsquo; quindi ipotizzabile nei prossimi anni una forte crescita del segmento degli utenti Internet mobili se la percezione del costo dell&amp;rsquo;accesso caler&amp;agrave; in modo sensibile nel target degli attuali non utilizzatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E-mail ma anche web, il cellulare si sfrutta pienamente. Tranne che per operazioni bancarie!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I mobile users navigano in Internet senza risentire di limitazioni di spazio e di prestazioni dei device utilizzati: infatti la quasi totalit&amp;agrave; (96%), oltre all&amp;rsquo;e-mail accede anche al web dallo stesso terminale mobile; due utenti su tre ricevono i messaggi e-mail completi di immagini e solo il 10% dichiara di non poterle visualizzarle per limiti del proprio device. L&amp;rsquo;utilizzo del web da dispositivo mobile &amp;egrave; considerato particolarmente appropriato per leggere le notizie di attualit&amp;agrave; e controllare i contenuti dei propri siti web di riferimento (es., social network, blog, meteo). Le limitazioni sono maggiormente sentite quando da dispositivo mobile si devono compiere azioni dispositive in banca o acquisti online, attivit&amp;agrave; per le quali si preferisce di gran lunga l&amp;rsquo;utilizzo del Pc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; il paese pi&amp;ugrave; &amp;lsquo;mobile&amp;rsquo; d&amp;rsquo;Europa: c&amp;rsquo;&amp;egrave; voglia di connessione permanente alla Rete&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;European E-mail Marketing Consumer Report, come detto, ha analizzato l&amp;rsquo;uso dell&amp;rsquo;e-mail in mobilit&amp;agrave; in tutti e cinque i grandi Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito), ed &amp;egrave; risultato che proprio il nostro Paese ha la pi&amp;ugrave; alta penetrazione del mobile fra gli utenti internet: 18% come abbiamo visto, contro il 13% medio (il 12% della Spagna, l&amp;rsquo;8% della Francia, il 13,5% della Germania e il 13% del Regno Unito). In particolare, confrontando l&amp;rsquo;Italia con la Spagna (dove la ricerca si &amp;egrave; svolta nello stesso periodo) si nota una penetrazione pi&amp;ugrave; alta del 50%, e una pi&amp;ugrave; marcata prevalenza di individui di sesso maschile. La differenza &amp;egrave; sostanzialmente prodotta dall&amp;rsquo;atteggiamento verso la connessione mobile: in Spagna &amp;egrave; meno sentita che in Italia la necessit&amp;agrave; di rimanere sempre connessi alla Rete (le altre considerazioni legate al costo del servizio o alla complicazione tecnologica sono inibitori meno determinanti per spiegare la minor incidenza del fenomeno). Si conferma ancora una volta che l&amp;rsquo;Italia &amp;egrave; un Paese avanzato nell&amp;rsquo;industria delle telecomunicazione mobili grazie al forte bisogno di comunicare a distanza che coinvolge larghi segmenti di popolazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E-mail, confronto fra i &amp;lsquo;big five&amp;rsquo;: in Italia pochi messaggi pro capite (20 al giorno), e primato delle donne&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Confrontando i dati emersi dalle ricerche condotte nei 5 Paesi analizzati (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito), Human Higway ha prodotto per ContactLab un report complessivo sull&amp;rsquo;utilizzo della posta elettronica e delle newsletter digitali nei &amp;lsquo;big five&amp;rsquo;, che contano complessivamente 144 milioni di utenti internet over 18: l&amp;rsquo;obiettivo del report&amp;nbsp; &amp;egrave; confrontare i risultati rilevati con identica metodologia nei diversi Paesi, per individuare trend complessivi europei ma anche differenze locali. (Tutte le ricerche sui singoli Paesi sono disponibili, oltre che nelle rispettive lingue, anche in inglese, e sono scaricabili gratuitamente all&amp;rsquo;indirizzo &lt;a href=&quot;http://www.contactlab.com/email-marketing-consumer-report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;http://www.contactlab.com/email-marketing-consumer-report&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;). Il mercato di maggiori dimensioni &amp;egrave; quello tedesco, composto da pi&amp;ugrave; di 44 milioni di individui, seguito da Francia e Regno Unito con una trentina di milioni ciascuno e una penetrazione vicina o superiore al 70% nella popolazione di et&amp;agrave; compresa tra 18 e 74 anni. Spagna e Italia mostrano livelli di penetrazione di Internet molto inferiori (intorno al 45%) e una popolazione online caratterizzata da una maggiore presenza dei segmenti di giovane et&amp;agrave;. L&amp;rsquo;et&amp;agrave; media &amp;egrave; pari a 37 anni in Italia, 36 in Spagna, a fronte di una media nei 5 Paesi intorno ai 40 anni. In tutti i Paesi la popolazione Internet presenta una leggera prevalenza di uomini rispetto alle donne (contrariamente alla popolazione complessiva). Sono invece quattro miliardi i messaggi e-mail che gli utenti Internet dei cinque Paesi ricevono ogni giorno, ovvero in media circa 28 messaggi pro-capite (dai 20 di Italia e Spagna, ai 30 nel Regno Unito, fino a 35 della Francia) su un numero di caselle di posta elettronica superiore ai 300 milioni, poco pi&amp;ugrave; di due caselle per utente. Ci&amp;ograve; si deve alla consuetudine, omogenea nei 5 Paesi, di diversificare le proprie caselle di posta: in genere ad una casella di riferimento (personale e/o di lavoro) se ne affiancano altre da utilizzare per finalit&amp;agrave; diverse, quali ad esempio l&amp;rsquo;iscrizione ai servizi online, alle newsletter, ai siti di e-commerce, ai siti di social network. Il numero medio di caselle attive &amp;egrave; maggiore nelle fasce centrali di et&amp;agrave;, tra 25 e 34 anni, e la quantit&amp;agrave; di corrispondenza e-mail &amp;egrave; fortemente dipendente dalla frequenza di utilizzo di Internet. In Italia le donne ricevono pi&amp;ugrave; e-mail degli uomini, in Spagna non si nota differenza tra i sessi mentre nei tre restanti Paesi sono gli uomini ad avere in media una corrispondenza e-mail pi&amp;ugrave; fitta. Il grande volume di e-mail ricevute deriva dal prodotto di tre fattori studiati nell&amp;rsquo;indagine: il fenomeno di creare e utilizzare pi&amp;ugrave; caselle di posta elettronica per singolo utente, in media pari a poco pi&amp;ugrave; di 2; la consuetudine di spedire un messaggio a pi&amp;ugrave; persone, moltiplicando quindi il numero di messaggi ricevuti dagli utenti Internet; infine la prassi di quasi tutti gli utenti di iscriversi alle newsletter per rimanere in relazione con i brand preferiti, per ricevere informazioni e aggiornamenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Newsletter, 7 per utente, prevalgono e-commerce e viaggi e turismo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In riferimento all&amp;rsquo;utilizzo delle newsletter, la ricerca mostra che la percentuale di chi non sottoscrive alcun servizio di informazione via e-mail &amp;egrave; estremamente ridotta, vicina al 5%. La met&amp;agrave; degli utenti, al contrario, dichiara di essere iscritto a 7 o pi&amp;ugrave; newsletter. La media nell&amp;rsquo;intera utenza Internet dei 5 Paesi &amp;egrave; pari a poco pi&amp;ugrave; di 7 newsletter per utente, un dato che si rileva maggiore per le donne e per le persone di et&amp;agrave; superiore ai 40 anni. Gli argomenti pi&amp;ugrave; popolari delle newsletter a cui ci si iscrive sono i servizi di &amp;lsquo;Viaggi e Turismo&amp;rsquo; (per il 43% dell&amp;rsquo;intero campione), l&amp;rsquo;E-Commerce (38%), l&amp;rsquo;&amp;rsquo;Informazione di attualit&amp;agrave;&amp;rsquo; (il 37%). Quanto alle abitudini di gestione delle e-mail, in pi&amp;ugrave; di quattro casi su cinque gli utenti Internet caricano le eventuali immagini contenute nelle e-mail, sanno in generale riconoscere e difendersi dallo spam e dal phishing e hanno imparato a cancellare la propria iscrizione (unsubscribe) dalle newsletter che non ritengono pi&amp;ugrave; di loro interesse. In generale, comportamenti di utilizzo e atteggiamenti verso e-mail e newsletter sono in gran parte simili nei diversi Paesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mobile, nei &amp;lsquo;big five&amp;rsquo; sono connessi 20 milioni di utenti internet. Italia leader nei web-sms&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il numero complessivo di individui nei 5 Paesi che si connette regolarmente alla Rete con un dispositivo mobile &amp;egrave; prossimo a 20 milioni di unit&amp;agrave;, e, come abbiamo gi&amp;agrave; visto, la ricerca rileva una quota molto variabile di utenti &amp;lsquo;mobili&amp;rsquo;, con una penetrazione che va dall&amp;rsquo;8% della Francia al 18% dell&amp;rsquo;Italia. Tra gli strumenti alternativi all&amp;rsquo;e-mail per la comunicazione via Web prevale di gran lunga il Windows/Msn Messenger, usato da quasi il 60% degli utenti, in particolare in Spagna, Francia e Italia. In Italia si riscontra la quota pi&amp;ugrave; elevata di utenti Internet che spedisce sms dal Web (40%), usa il fax via Internet (10%)&amp;nbsp; e, insieme alla Germania, fa uso di applicazioni VoIP (il 20% circa).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;E-mail Marketing Consumer Report 2009 - Abitudini e comportamenti nell'uso di e-mail e newsletter: confronti tra Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito&amp;nbsp; &amp;egrave; scaricabile gratuitamente all&amp;rsquo;indirizzo &lt;br /&gt;&lt;a title=&quot;E-mail Marketing Consumer Report 2009&quot; href=&quot;http://www.contactlab.com/email-marketing-consumer-report&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;http://www.contactlab.com/email-marketing-consumer-report&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Appello alle Istituzioni per i fondi sulla Banda Larga in Italia</title>
            <link>banda-larga</link>
            <description>L'appello di IAB Italia e delle più importanti Associazioni rivolto alle Istituzioni italiane relativamente allo stanziamento dei fondi per la banda larga&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;IAB Italia ha promosso&amp;nbsp;un'iniziativa&amp;nbsp;insieme alle pi&amp;ugrave; importanti Associazioni del mondo digitale&amp;nbsp;e di alcune tra le pi&amp;ugrave; autorevoli Associazioni dei Consumatori.&lt;br /&gt;Si tratta di un appello alle Istituzioni italiane con il quale si sottolinea l&amp;rsquo;esigenza e l&amp;rsquo;importanza di una rapida approvazione, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica, delle risorse previste dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, pari a 800 milioni di euro per gli investimenti finalizzati allo sviluppo della banda larga nel nostro Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa la lettera scritta alle Istituzioni italiane (per scaricarla &lt;a title=&quot;Appello per la Banda Larga&quot; href=&quot;../docs/news/appellofondibandalarga-final.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;clicca qui&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; oppure sull'icona a lato):&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Illustre Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi, &lt;br /&gt;Illustre Ministro dello Sviluppo Economico, On. Claudio Scajola&lt;br /&gt;Illustre Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dott. Luca Zaia&lt;br /&gt;Illustre Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&amp;rsquo;Innovazione, On. Renato Brunetta&lt;br /&gt;Illustre Ministro della Giovent&amp;ugrave;, On. Giorgia Meloni&lt;br /&gt;Illustre Vice Ministro dello Sviluppo Economico, On. Paolo Romani &lt;br /&gt;Illustre Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A nome delle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nell&amp;rsquo;Information and Communication Technology, pubblicit&amp;agrave; e comunicazione, editoria operanti sul mercato italiano e di alcune tra le pi&amp;ugrave; importanti Associazioni consumatori si rappresenta l&amp;rsquo;esigenza di considerare l&amp;rsquo;importanza di una rapida approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica delle risorse previste dalla Legge 18 giugno 2009, n. 69, pari a 800 milioni di euro per gli investimenti finalizzati allo sviluppo della banda larga nel nostro Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da notizie pubblicate sulla stampa, infatti, sembrerebbe che, in relazione alla contingenza economica, il Governo non abbia ancora definito la tempistica per portare all&amp;rsquo;approvazione del CIPE i predetti fondi fino a che, anche a seguito degli interventi &amp;ldquo;straordinari&amp;rdquo; previsti per la superare la crisi, non si possa procedere con maggiore tranquillit&amp;agrave; attraverso politiche di sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si &amp;egrave; concluso proprio l&amp;rsquo;altro giorno lo IAB Forum, la pi&amp;ugrave; importante manifestazione italiana relativa alla comunicazione interattiva, nel quale &amp;ndash; di fronte a circa 8.000 persone - il mondo dell&amp;rsquo;industria e dell&amp;rsquo;economia, insieme alla comunit&amp;agrave; scientifica ed alla rappresentanza dei consumatori, hanno ribadito con forza come anche il nostro Paese debba puntare sull&amp;rsquo;innovazione tecnologica delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e delle famiglie per uscire dalla situazione attuale ed avviare un rapido rilancio della nostra economia e dell&amp;rsquo;occupazione, accelerando l&amp;rsquo;uscita dalla crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Governo ha sempre ribadito l&amp;rsquo;importanza del superamento del digital divide &amp;ndash; tramite investimenti in nuove tecnologie e sviluppo della banda larga &amp;ndash; come volano per il rilancio della competitivit&amp;agrave; per le PMI italiane, l&amp;rsquo;avvicinamento della Pubblica Amministrazione ai cittadini e la creazione di posti e opportunit&amp;agrave; di lavoro. La banda larga oggi non &amp;egrave; un&amp;rsquo;opzione facoltativa ma un&amp;rsquo;infrastruttura necessaria per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;rsquo; indispensabile che l&amp;rsquo;Italia non perda altro tempo e prenda decisioni, come stanno facendo altri Paesi europei, con prospettive di medio-lungo termine affinch&amp;eacute; possa restare uno dei player principali delle economie avanzate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Milano, 9 novembre 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presidente Layla Pavone &amp;ndash; IAB Italia &lt;br /&gt;Presidente Stefano Pileri &amp;ndash; Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici&lt;br /&gt;Presidente Carlo Poss &amp;ndash; Fcp-Assointernet &lt;br /&gt;Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi - Upa&lt;br /&gt;Presidente Diego Masi - Assocomunicazione &lt;br /&gt;Presidente Furio Garbagnati - Assorel&lt;br /&gt;Presidente Elserino Piol &amp;ndash; Fedoweb&lt;br /&gt;Segretario Generale Thalita Malag&amp;ograve; - AESVI&lt;br /&gt;Presidente Paolo Martinello - Altroconsumo&lt;br /&gt;Segretario Generale Paolo Landi &amp;ndash; Adiconsum&lt;br /&gt;Segretario Generale Teresa Petrangolini &amp;ndash; Cittadinanzattiva&lt;br /&gt;Presidente Nazionale Giovanni Ferrari - La Casa del Consumatore&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IAB Forum Milano al TG Neapolis</title>
            <link>iab-forum-milano-al-tg-neapolis</link>
            <description>Le telecamere del TG Neapolis di Rai 3 sono entrate nei padiglioni del MIC in occasione di IAB Forum Milano 2009 per scoprire gli importanti temi trattati in occasione del convegno.
&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Nella puntata del 5 novembre 2009, il giorno dopo la chiusura di IAB Forum,&amp;nbsp;Il TG Neapolis riporta gli argomenti discussi durante il convegno con un servizio dedicato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Clccando sul link sottostante&amp;nbsp;&amp;egrave; possibile vedere in streaming la puntata contenente anche un'intervista al nostro Presidente Layla Pavone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;IAB Forum al TG Neapolis&quot; href=&quot;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ce2ac19e-5eb9-4955-957a-7656db078566.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;La puntata del 5 novembre 2009 di TG Neapolis&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <author>Iab Italia Staff</author>
            <pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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