Direttiva europea “TV senza frontiere”, prosegue il confronto con le Istituzioni italiane

02/02/2010

IAB ITALIA in audizione presso l’8^ Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del SenatoL’Associazione ha ribadito la proposta di escludere le piattaforme online che veicolano contenuti UGC dall’ambito di attuazione della Direttiva europea “TV senza frontiere”, invitando nuovamente le Istituzioni a promuovere un Codice di Autoregolamentazione per contrastare ogni forma di reato online
Roma, 2 febbraio 2010 – IAB Italia è stata audita oggi presso l’8^ Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato, in merito al recepimento della Direttiva europea cosiddetta “TV senza frontiere”. L’audizione odierna si inscrive nella serie di incontri previsti dalle Istituzioni competenti per valutare i pareri dei principali attori del mercato coinvolti dall’applicazione della Direttiva in Italia, e fa seguito all’audizione tenutasi lo scorso 22 gennaio presso le Commissioni Cultura e Trasporti della Camera dei Deputati. Con particolare riferimento all’ambito di applicazione della Direttiva, IAB Italia ha ribadito davanti alla Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato la necessità di recuperare lo spirito originale del Legislatore europeo e la proposta di prevedere l’esclusione delle piattaforme online che veicolano contenuti generati e messi a disposizione dagli utenti (UGC), tenendo conto del reale valore che la Rete ha assunto nella gestione della vita quotidiana di milioni di cittadini.    «La Direttiva europea affronta temi di vitale importanza per favorire la crescita di internet, all’estero come in Italia; pertanto, in qualità di Associazione che rappresenta oltre 120 aziende operanti nel settore della comunicazione digitale, apprezziamo l’apertura dimostrata dal Vice Ministro Paolo Romani che, nei giorni scorsi, si è detto disponibile a rivedere lo schema di decreto anche per quanto concerne il web» ha commentato Layla Pavone, Presidente di IAB Italia e Managing Director Isobar Communications. «Abbiamo accolto con favore la convocazione di oggi in Senato, quale ulteriore segnale di attenzione e consapevolezza delle Istituzioni italiane del valore della Rete per l’innovazione e la ripresa economica del nostro Paese. Ci auspichiamo che il confronto con le Commissioni competenti prosegua su questa linea, in maniera aperta e costruttiva».
L’audizione odierna è stata inoltre l’occasione per rinnovare la proposta di IAB Italia di aprire un tavolo di confronto istituzionale, per la promozione un Codice di Autoregolamentazione volto a combattere tutte le forme di illegalità sulla Rete. Secondo IAB Italia – che si è confermata disponibile a coinvolgere attivamente i propri associati nella definizione di regole efficaci, flessibili e bilanciate – il ruolo delle Istituzioni dovrebbe essere quello di facilitare il dialogo tra i vari attori coinvolti, affinché i diversi interessi in gioco (Proprietà Intellettuale, Privacy, Libera Impresa e Libertà dell’Espressione) possano trovare un giusto bilanciamento, in un quadro di buone pratiche che prevedano delle forme di cooperazione per condurre efficacemente la lotta a ogni forma di reato.

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