Coalition For Better Ads e Better Ads Experience Program: sintesi della situazione

23/02/2018

Coalition For Better Ads e Better Ads Experience Program: sintesi della situazione

Vi riassumiamo quanto è successo finora sul tema Coalition For Better Ads, Better Ads Experience Program con un focus finale sulle iniziative alternative in Europa.

Di seguito le tematiche che andremo a toccare:

  • BETTER ADS EXPERIENCE PROGRAM  & GOOGLE CHROME FILTERING
  • INTERPRETAZIONE SUI FORMATI COMPLIANT/NON COMPLIANT
  • PAESI CHE HANNO SVILUPPATO UN LORO PROGRAMMA: Francia, UK, Russia e Germania

 

BETTER ADS EXPERIENCE PROGRAM & CHROME FILTERING

La Coalition For Better Ads ha annunciato la partenza del Better Ads Experience Program, ma le modalità di applicazione del programma restano ancora poco chiare. IAB Europe ha espresso perplessità sul fatto che il programma venga adottato massicciamente dagli editori europei, anche a causa del meccanismo di pagamento che al momento non è stato definito. Un altro forte dubbio resta quello della localizzazione del programma anche in Europa.

Intanto Google ha fatto partire il suo programma di filtraggio il 15 febbraio secondo il quale, il browser Chrome non dovrebbe bloccare tutti gli annunci, ma solo quelli che non sono conformi alle linee guida dettate dalla Coalition for Better Ads. Anche qui restano forti dubbi su quali formati verranno filtrati e quali no.

Insieme al filtro, Google ha lanciato lo strumento Ad Experience Report, che valuta la compliancy con le richieste della Coalition e indica come e cosa migliorare per rientrare negli standard. Il responso può esprimere tre pareri: “Compliant”, “Warning” oppure “Failing”. Chi appartiene alla categoria dei “Failing” avrà 30 giorni per rientrare negli standard e rimettersi a un nuovo giudizio da parte di Google oppure tutte le ads del sito verranno filtrate.

 

INTERPRETAZIONE SUI FORMATI COMPLIANT/NON COMPLIANT

IAB Europe ha cercato di portare le perplessità e i dubbi emersi dai singoli mercati, ma è molto difficile tenere in considerazione tutte le eccezioni e peculiarità. La CBA ha risposto che finchè non verrà definito un quadro generale per l'interpretazione di tutti gli Standard, o per la risoluzione di casi meno chiari, la Coalizione potrebbe stabilire che determinati tipi di esperienze pubblicitarie siano sufficientemente poco chiari rispetto all'esperienza pubblicitaria testata a cui sono associati e quindi sono considerati non compliant.

Intanto la Coalition sta per partire con l’estensione della ricerca ai formati video instream (23 diversi formati, skippabili e non).

 

PAESI CHE HANNO SVILUPPATO UN LORO PROGRAMMA

Alcuni Paesi europei hanno preferito sviluppare delle linee guide e dei programmi paralleli alla CBA, più focalizzati sui propri mercati. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

  • FRANCIA

A dicembre 2017 il Digital Ad Trust Committee, un'alleanza cross-industry, di cui fa parte anche IAB France, ha annunciato l'imminente lancio del "Digital Ad Trust", il sigillo di qualità per gli editori impegnati nell’erogazione di pubblicità digitale responsabile.

Il sigillo copre cinque aspetti della pubblicità digitale sostenibile: brand safety, viewability, ad fraud, UX e alcuni aspetti legati a privacy e protezione dei dati. Il comitato (in questo caso il Digital Ad Trust) ha stabilito unagriglia di criteri da seguire per poter ottenere il sigillo. Durante i 12 mesi successivi all’assegnazione del sigillo, l'editore deve fornire un audit di misurazione ogni 6 mesi all’ente certificatore di terze parti.

Per essere idonei, gli audit forniti all’ente certificatore di terze parti devono coprire una varietà di pagine, posizioni e formati del sito, nonché prendere in considerazione i vari tipi di marketing. Misure su una sola pagina (ad esempio la homepage del sito), un formato o un oggetto pubblicitario non saranno idonee.

 

  • UK

Il 18 ottobre 2017, IAB UK ha lanciato l'iniziativa "IAB Gold Standard" per ripulire la pubblicità online. Il Gold Standard ha tre obiettivi fondamentali:

1 - Riduzione dell’ad fraud attraverso l'implementazione o il supporto dell'iniziativa ads.txt.

2 - Migliorare l'esperienza pubblicitaria digitale aderendo ai principi LEAN e agli standard stabiliti dalla Coalition for Better Advertising e non utilizzando mai i 12 annunci non validi che offrono alle persone una scarsa esperienza di pubblicità digitale in desktop ambienti web web o mobile (https://www.betterads.org/standards)

3 - Aumentare la brand safety collaborando con JICWEBS per garantire che i principi di brand safety del Display Trading Standards Group (DTSG) siano validi, applicabili e continuino ad evolversi con le aspettative del mercato

Nella prima fase le società del Gold Standard si sono dovute registrare formalmente. Questo consente di raccogliere tutte le informazioni utili a soddisfare i Gold Standard, ad esempio la categoria dell’azienda e i contatti responsabili per la promozione interna del Gold Standard.

Nella seconda fase, alle aziende verrà richiesto di aderire al programma di certificazione Gold Standard che dovrebbe essere stato lanciato a gennaio 2018.  Una volta registrato, un’azienda ha sei mesi per completare la certificazione. Lo IAB Gold Standard Group ha concordato una griglia di criteri che i diversi business dell'ecosistema pubblicitario digitale devono seguire per conformarsi alla certificazione Gold Standard.

Quando tutti i criteri vengono soddisfatti, viene rilasciato un badge certificato Gold Standard 1.0 da utilizzare sul sito web e sui materiali di marketing.

 

  • RUSSIA

IAB Russia ha istituito un gruppo di lavoro per lavorare sul miglioramento dell'ambiente pubblicitario, in modo simile alla Coalition for Better Ads. Nel terzo trimestre 2017, il gruppo di lavoro, con il supporto di Yandex, ha effettuato dei test sulle preferenze degli utenti nel mercato russo sulla base di una metodologia che rispecchia essenzialmente la metodologia della CBA.

Il 21 dicembre è stata pubblicata la prima versione delle Russian Better Ads Guidelines, dove però c’erano molte differenze tra gli standard della Coalition e quelli del documento russo.

È stata inoltre emanata una consulenza ad alto livello sull'attuazione delle Russian Better Ads Guidelines, che ha aiutato a portare avanti un progetto di "Safe Harbour". La registrazione al "Safe Harbor" è aperta e consente agli editori di attestare la loro conformità con le "Russian Better Ads Guidelines - Versione 1 ". Il "Safe Harbor" è gestito da IAB Russia, mentre il supporto tecnologico dell'elenco dei siti che ne fanno parte è fornito da Yandex.Webmaster. Il filtro è già stato abilitato nel motore di ricerca Yandex.

 

  • GERMANIA

BVDW (IAB Germania) e OWM (Associazione degli inserzionisti) hanno manifestato il proprio dissenso e hanno rifiutato il dominio degli USA, ritenendo “problematico” che la commissione centrale di monitoring sia allocata negli Stati Uniti. Questo “controllo”, infatti, sarebbe destinato a funzionare indirettamente come gatekeeper per i formati di pubblicità online in tutto il mondo, impostando un tipo centralizzato di certificazione e di modalità di filtraggio.

Le due associazioni tedesche ritengono che si debba avere una divisione di stampo europeo che darebbe più indipendenza a ciascun mercato nell’implementazione del programma della coalizione avendo così la possibilità di aggiustare gli standard in base alle esigenze di ciascuna country. BVDW e OWM propongono, quindi, l'istituzione di un "Capitolo europeo" della CBA. Questo requisito implica il raggruppamento di competenze regionali, l'attuazione di processi decisionali indipendenti e l'istituzione di un budget separato.

 

 

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