IAB Forum 2018: il mercato digitale vale 65 miliardi di euro

15/11/2018

IAB Forum 2018: il mercato digitale vale 65 miliardi di euro

Si è appena conclusa la XVI edizione di IAB Forum. L'evento è stato l'occasione per presentare i risultati della ricerca condotta da IAB Italia in collaborazione con EY dal titolo “Le infinite possibilità del digitale in Italia”, che offre importanti dati sull'indotto economico e occupazionale del settore digitale nel nostro Paese.

L’industria digitale cresce per il terzo anno consecutivo con un incremento dell'11,6% rispetto all'anno precedente e del 22% rispetto al 2016, con un indotto a 65 miliardi di euro a perimetro ristretto (considerando cioè solo gli investimenti in attività del tutto digitali). A guidare la crescita del settore sono soprattutto, per il secondo anno consecutivo, l'E-Commerce e la pubblicità, che crescono rispettivamente del 15% e del 13% rispetto al 2017.

A commentare i risultati della ricerca in occasione dell'ultima edizione di IAB Forum sono stati il Presidente di IAB Italia, Carlo Noseda, Andrea Paliani, Managing Partner Mercati e Clienti per la regione Mediterranea di EY.

 

Carlo Noseda ha sottolineato l'importanza del settore digitale per la situazione occupazionale del nostro Paese:

"La crescita del digitale ha effetti positivi anche sull’occupazione con 285mila professionisti nel 2017 rispetto ai 253mila dell’anno precedente. [...] La politica economica del Governo può e deve svolgere un ruolo più determinante e di sostegno alla digitalizzazione, per una maggiore competitività a livello di sistema, un aspetto su cui l’Italia ha ancora un gap importante rispetto al resto dell’Europa e che va colmato per uno sviluppo dell’economia a lungo termine".

 

Andrea Paliani ha invece posto l'accento sui cambiamenti e le trasformazioni che l'innovazione digitale impone alle aziende:

" [...] il 70% del campione ha attivato, infatti, iniziative concrete per l’integrazione culturale e organizzativa di nuovi professionisti più digitali. Il 30% delle imprese ha avviato piani di sviluppo interno delle competenze. Il 71% del campione ha implementato azioni di integrazione delle generazioni più digitali al fine di accelerare la trasmissione di competenze tecnologiche e know-how digitale all’interno dell’organizzazione; il 27% ha avviato programmi di re-skilling delle risorse, per formare persone e sviluppare competenze in grado di massimizzare il ritorno di investimento del processo di digitalizzazione delle imprese. Questi dati dimostrano che sono stati fatti passi in avanti sul fronte delle nuove competenze; occorre ancora investire molto per superare il divario culturale digitale. Una delle frontiere da esplorare sono i nuovi stili di management richiesti per assecondare una trasformazione digitale delle aziende che valorizzi nuove e tradizionali competenze”.

 

Tra gli aspetti più importanti messi in luce dalla ricerca, il ruolo svolto dal digitale nel portare valore anche al di fuori del proprio perimetro. Al dato del settore digitale a perimetro ristretto possiamo infatti aggiungere una stima del valore dei beni e servizi acquistati da consumatori attraverso canali fisici di distribuzione, ma generati grazie alla comunicazione digitale. Secondo questo calcolo l'indotto del digitale raggiunge gli oltre 89 miliardi di euro, con una stima sull’occupazione di più di 675 mila persone, anche impiegati non strettamente digitali, ma che grazie al loro lavoro partecipano allo sviluppo della industry.

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