Internet in Italia – I trend del 2017

20/02/2017

Internet in Italia – I trend del 2017

La società di misurazioni comScore, ha recentemente presentato Internet in Italia un documento relativo allo stato di penetrazione di internet e le relative modalità nel nostro Paese, insieme ad un'analisi dei trend a livello globale per il 2017.

Il report evidenzia una crescita della popolazione online mostrando come il 65% degli italiani (due su tre) risultava connesso a dicembre 2016, connettendosi principalmente da mobile, device che registra un aumento del 12% rispetto al 2015, nonostante risulti inferiore rispetto agli Stati Uniti e ai principali paesi europei e che rimane il driver determinante di crescita rispetto all'utilizzo di internet in Italia anche rispetto agli accessi da desktop che mostrano una leggero calo del 4%.

Lo spostamento della audience rileva che la distribuzione e concentrazione del traffico online in Italia viene indirizzato ai social network e ai servizi di messaggistica, trend differenti per gli Stati Uniti e UK che preferiscono fruire di contenuti di entertainment.

E il ruolo delle APP?

Il 57% del tempo totale speso in rete è occupato per il 90% dall'utilizzo delle app da mobile. Di questo, circa il 60% è trascorso su WhatsApp e Facebook. Nonostante il trend in aumento, solo il 34,2% dei possessori di smartphone scarica almeno una app al mese, proprio come accade in Germania e Spagna. Solo in UK e USA invece, c'è una maggiore disponibilità alla scoperta di nuove app. Per quanto riguarda gli acquisti online invece, la mobile audience italiana rimane in testa per tassi di acquisto via mobile sia da app (11,2%) che da browser (16,4%).

La fruizione dei video online continua a crescere

Sale da 3,3 a 4,4 milioni di utenti che guardano video online giornalmente, una crescita del 34% che dimostra quanto questo strumento stia diventando popolare e importante per i consumatori italiani. La fruizione di video online in mobilità in Italia (+ 15% nel 2016) è seconda solo a quella della Germania che mostra un aumento del 19%.

Il record di fruizione appartiene alla fascia di italiani tra i 15-24 anni (52%) seguito da quella 6-14 (46%), mentre per i più grandi, le percentuali si riducono tra il 34% e il 36%.

E i rischi per l'advertising online?

L'Italia rimane complessivamente meno esposta ai fattori di rischio che minano la crescita, infatti i fenomeni di ad-blocking e di traffico non umano (i Bot) mostrano una penetrazione molto più contenuta rispetto agli altri paesi. Solo il 13% degli utenti unici che navigano da desktop in Italia ha installato un software di blocco della pubblicità mentre la penetrazione su mobile è marginale (clicca QUI per maggiori info). Anche la percentuale di traffico non-umano (clicca QUI per maggiori info) nel nostro paese rimane contenuta nel nostro Paese.

Dati importanti sono quelli della viewability e del target socio-demografico che registra in Italia un allineamento con i paesi con le più alte performance: la viewability si attesta infatti al 54% (pari a USA e Spagna) e l’in-target al 47% (dato eguagliato solo in USA).

Bisogna constatare che nel complesso la crescita in Italia è in ritardo rispetto ai paesi più evoluti, ma se da una parte questo rappresenta un problema, dall'altro i trend di crescita fanno ben sperare. Il nostro potenziale è ancora alto e va sfruttato nel modo giusto. Il mercato italiano deve spingere sulla fruizione di contenuti video online e puntare su un aumento della viewability tramite un miglioramento della proposta di contenuti pubblicitari di qualità. Se la penetrazione degli ad-blocking e l'utilizzo dei bot rimangono bassi o nella media, significa che rispetto agli altri paesi presi in esame, il mercato online continua ad essere affidabile e trasparente, un buon punto di partenza per continuare a fare sempre meglio e puntare ad una crescita della nostra economia digitale.

Clicca QUI per scaricare il report completo.

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