La penetrazione dell’ad blocking in USA e in Europa

30/07/2019

La penetrazione dell’ad blocking in USA e in Europa

Sono meno del previsto gli utenti online che utilizzano l'ad blocking negli Stati Uniti e in Europa occidentale. Per il secondo anno consecutivo, eMarketer pubblica le sue stime sull'ad block degli annunci pubblicitari in Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, nonché le loro previsioni per il futuro.

Negli Stati Uniti, circa un utente di Internet su quattro bloccherà gli annunci quest'anno su almeno uno dei suoi dispositivi connessi. La penetrazione dell'ad blocking sarà stabile quest'anno (25,8%), si calcola un aumento al 27 %  degli utenti di Internet alla fine del periodo di previsione calcolato al 2021.

La Germania ha attualmente la più alta concentrazione di utenti che bloccano la pubblicità dei quattro paesi, con il 32,8% degli utenti di Internet che quest'anno utilizza una qualche forma di ad block della pubblicità.

Nello scorso luglio 2018, eMarketer prevedeva che quest'anno 75,4 milioni di utenti di Internet statunitensi avrebbero bloccato la pubblicità; ora invece prevede che l'ad blocking per la popolazione americana di quest'anno raggiungerà i 73,2 milioni di utenti. Ciò rappresenta un aumento di oltre 3 milioni di nuovi utenti che utilizzano l'ad blocking per il 2019 e le motivazioni alla base dell'attivazione dell'ad blocking restano le stesse: molti annunci digitali disturbano la user experience degli utenti sui siti internet.

Desktop e laptop continuano ad essere il luogo in cui si verifica la maggior parte del blocco degli annunci. È più difficile bloccare gli annunci sugli smartphone poiché la maggior parte dell'attività si svolge all'interno di singole app.

Anche se il blocco degli annunci potrebbe non essere un argomento così caldo come lo era qualche anno fa, rimane il medesimo atteggiamento dei consumatori nei confronti dell'invadenza degli annunci.

La maggior parte degli utenti che bloccano gli annunci pubblicitari nel Regno Unito, in Francia e in Germania afferma di bloccarli perché sono troppi o perchè ritengono che gli annunci siano fastidiosi o irrilevanti, secondo i sondaggi fatti da GlobalWebIndex.

Alcuni utenti invece mettono in discussione la pubblicità troppo invadente o che occupa troppo spazio sullo schermo. Gli utenti di tutto il mondo hanno dichiarato di utilizzare i blocchi degli annunci per mitigare le esperienze negative durante la navigazione dei siti.

Il risultato delle ricerche conferma dunque che l'ad blocking potrebbe non aumentare di un tasso superiore alle due cifre nel corso dei prossimi anni, ma non scomparirà. Questo perchè un numero considerevole di utenti di Internet rifiutano l'attuale compromesso che vede annunci adv invadenti coprire i contenuti.

 

Articolo di C. Di Iorgi

Fonte  eMarketer

Photo credit by Markus Spiske on Unsplash

 

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