Live Video Streaming: uno sguardo al nostro Paese

05/09/2018

Live Video Streaming: uno sguardo al nostro Paese

IAB Italia rilascia lo spaccato per il nostro Paese dello studio Live Video Streaming: A Global Perspective, report globale approfondito sulla fruizione di live streaming video pubblicato a giugno da IAB US, a cui l’Italia ha partecipato con un campione di 200 consumatori.

Tra i risultati più significativi del report emerge che la fruizione dei video digitali è sempre più un’esperienza quotidiana per l’84% del campione, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente, in particolare per il sesso maschile (89%) e per la fascia 18-34 (85%). I contenuti fruiti in live streaming dal campione, il 36% dei quali in lingua inglese, provengono nella maggior parte dei casi dai siti dei network Tv e dai social. Tra i contenuti preferiti, serie Tv e sport.

Tra i device più utilizzati per la fruizione, lo smartphone raggiunge il 95% del campione, rappresentando il mezzo preferito soprattutto dal genere femminile e dalla fascia 18-34. Smartphone e tablet si confermano i device più utilizzati per una fruizione non superiore ai 30 minuti, la smart TV è invece il mezzo preferito per una fruizione generalmente più lunga: il 35% del campione 18-34, infatti, la utilizza tra una e due ore al giorno.

Quella del video in streaming è una fruizione sempre più collettiva e l’abitazione è il luogo in cui il 92% del campione fruisce dei contenuti video. La possibilità di fruizione in qualsiasi luogo e momento è infatti il motivo che più giustifica la visione di video in streaming da parte del campione intervistato.

Una parte importante del report si concentra inoltre sul rapporto tra fruitori di video in live streaming e annunci pubblicitari. Dalla ricerca emerge che il 48% del campione preferisce visionare video in streaming che contengono annunci pubblicitari piuttosto che pagare un servizio. Solo il 9% della fascia 18-34, infatti, pagherebbe per visionare un video senza annunci, contro al 22% della fascia 35+.

Per quanto riguarda gli effetti dell’advertising, il 60% degli intervistati afferma di avere una reazione collegata all'esposizione pubblicitaria online che spazia dal ricordo del brand, al click, alla ricerca di ulteriori informazioni. La maggior parte del campione ritiene che l'affollamento degli annunci online sia paragonabile a quello della televisione e allo stesso tempo considera i formati poco profilati e quindi non in linea con i propri interessi. Il 25% del campione intervistato è d’accordo però nel riconoscere agli annunci pubblicitari una maggiore creatività rispetto a quelli televisivi.

Per scaricare il report completo clicca il pulsante qui sotto.

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