Mercati in rialzo: le previsioni PwC 2023 per i media web

02/10/2019

Mercati in rialzo: le previsioni PwC 2023 per i media web

Sono rosee le previsioni per il mercato dei media web per i prossimi 12 mesi, come mostra il 22° Annual CEO Survey di PwC 2019 - 2023. La componente Internet, composta da entrate relative a pubblicità e accessi, è il più ampio segmento nel mercato E&M italiano - nel 2018, il 43% del mercato totale. I ricavi in questo segmento aumenteranno con un CAGR 2018-2023 pari a +6,2%, superiore alla media dell’Europa occidentale, sostenuto anche dalla crescente diffusione degli smartphone e video connessi.

Una differenza dai survey precedenti, però, sottolinea un lieve aumento nella percentuale degli intervistati che ritengono che il tasso di crescita globale “diminuirà”. Niente di inaspettato se si tiene conto del fatto che la maggior parte dei principali modelli economici ha adeguato al ribasso le previsioni per il 2019.

Sotto questa luce, gli obiettivi fondamentali per i CEO del mercato Entertainment and Media sono tre. Innanzitutto, un rinnovamento con il lancio di un nuovo prodotto o servizio. La crescita strutturale resta un punto focale. Infine, l’incremento dell’efficacia operativa. Tali fide riflettono la preoccupazione degli operatori nazionali per l’ingresso di colossi tech e le nuove esigenze dei consumatori per uno sviluppo continuo. Rimane alta, dunque, l’attenzione dei media per le sfide dell’era digitale con quasi il 75% degli intervistati che non è sicuro di riuscire a far crescere la propria organizzazione.

Tra i cambiamenti tecnologici, l’AI è sicuramente il più dirompente, l’85% dei CEO è d’accordo che cambierà in modo significativo il proprio business nei prossimi 5 anni. Ma esiste un ostacolo da superare per sfruttare questa tecnologia con successo, la mancanza di informazioni e di talenti.

Ciò che è certo, è che l’AI sarà un catalizzatore per la trasformazione dei modelli di business in tutto il mondo, con delle differenze geografiche. Il Nord America, in generale, è più scettico con il 35% dei CEO “in disaccordo” o “fortemente in disaccordo” sul fatto che l’AI avrà un impatto maggiore rispetto alla rivoluzione di Internet, mentre in Europa occidentale solo il 30%, ma sono necessari talenti e competenze – fattore estremamente importante in paesi che invecchiano come l’Italia.

Questo significa che al fine di svolgere compiti e attività legate alle nuove tecnologie, è necessario il miglioramento delle abilità STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) e delle competenze trasversali come la creatività e l’empatia. I lavori tradizionali dovranno evolversi in ruoli più flessibili e le attività svolte dalle proprie risorse dovranno essere valutate adeguatamente.

Un altro punto fondamentale a cui i CEO E&M danno grande importanza, sono i dati di previsioni e proiezioni finanziarie (97%) e dati sul proprio marchio e reputazione (93%). I dati più importanti, in questo frangente, sono relativi alle preferenze e alle esigenze dei clienti e dei consumatori. I dati di clienti e consumatori sono oggi più importanti che mai: la personalizzazione dell’experience è una leva fondamentale per avere successo.

Se, da un lato, la personalizzazione ha portato un numero crescente di persone a concentrarsi sul loro uso individuale, dall’altro lato, è accompagnata da una dimensione intrinsecamente social. Si passa dal consumo passivo a quello attivo attraverso la condivisione e la partecipazione multiutente. Questo viene dimostrato dalla propensione dei consumatori a rifiutare pacchetti di canali offerti dai fornitori di servizi tradizionali (DTT o Satellite) preferendo creare i propri pacchetti ad hoc attraverso i servizi OTT o persino aumentando l’utilizzo di smart speaker.

Le aziende stanno quindi sfruttando i dati e i modelli di consumo per indirizzare i loro prodotti non più ad un pubblico composto da miliardi di persone, ma a miliardi di individui. Il risultato è un contesto di mercato più personalizzato che mai e sempre più mobile, con la diffusione a breve delle reti 5G.

Sono 4 le priorità per le strategie aziendali. In primis, vanno offerte opzioni diversificate: offerte all-you-can-eat con uso illimitato in alcune aree, diverse fasce di prezzo associate a servizi diversi nei mercati meno sviluppati e una concorrenza basata su prezzi accessibili. Il secondo punto riguarda il numero in aumento di touchpoint: la gratificazione per il consumatore diventa sempre più immediata. La prova di questa tendenza sta nell’aumento della pubblicità online che rimanda direttamente all’acquisto. Anche la voce sta diventando una forma di interazione strategica per la ricerca e lo shopping, supportata dalla diffusione di smart speaker.

Il terzo punto introduce una nuova era di “personalized computing”: sfruttare le capacità dell’AI per comprendere le preferenze e le abitudini di consumo degli individui al fine di offrire il contenuto più interessante. La combinazione di AI e 5G sarà uno dei principali fattori che contribuiranno alla crescita di segmenti come videogiochi e VR. Infine, la gestione dei dati personali assume un ruolo fondamentale, per la quale la fiducia dei consumatori e il contesto normativo costituiscono un ruolo chiave.

Articolo di C. Di Iorgi

Fonte pwc.com/it/mediaoutlook

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